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Grazie alle richieste delle associazioni dei consumatori, gli utenti di internet avranno a disposizione informazioni più chiare dall’operatore scelto per il servizio di accesso al web.
Infatti con la delibera 244/08/CSP pubblicata la scorsa settimana dall’agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) in materia servizi di accesso a internet, chi fornisce il servizio dovrà specificare la velocità minima del servizio dati, risultante dalle misurazioni effettuate.
Fino ad oggi il termine “mega” è stato lo slogan più inflazionato nelle pubblicità degli operatori per indicare la velocità della connessione in download: attualmente le offerte reclamizzate indicano la velocità massima teorica, ma quanti sono quei fortunati che hanno potuto usufruire del servizio alla velocità massima dichiarata, ad esempio, di 7 mega?
I consumatori sono rassegnati a dover navigare a velocità ben inferiori, ma non ne possono più dei tanti disservizi. Ne abbiamo prova quotidianamente attraverso le segnalazioni che giungono ai nostri sportelli.
A fronte di questi continui malfunzionamenti, gli utenti di internet sono costretti ad attendere lunghi ritardi nell’attivazione del servizio, a tollerare connessioni che cadono o che non funzionano, servizi indebitamente fatturati o difficoltà per disdire i contratti.
L’intervento dell’agcom è un buon inizio: ora aspettiamo un “mega” cambio di rotta da parte delle aziende fornitrici del servizio.
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