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UNC CALABRIA DIFFIDA LA SORICAL: FAR PAGARE IL CONSUMO REALE PIUTTOSTO CHE INVIARE LETTERE MINACCIOSE

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Vengono recapitati in questi giorni da parte della Sorical, gli avvisi di pagamento del servizio idrico integrato, unitamente ad una nota nella quale a caratteri cubitali, viene minacciosamente indicato, cosa accadrebbe in caso di morosità, arrivando perfino ad ipotizzare, in estrema ipotesi la disattivazione della fornitura.

A parte le minacce discutibili anche nella forma oltre che nella sostanza, paventate dalla Sorical, afferma l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’associazione, si rammenta che l’acqua, la più importante risorsa del nostro pianeta, è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra ed è patrimonio dell’umanità. L’accesso all’acqua è un diritto fondamentale e inalienabile, che va garantito a tutti indistintamente sia per motivi igienici che domestici.

Naturalmente, pur trattandosi di un bene primario, gli utenti sono chiamati a pagare la bolletta per l’acqua, ma la sospensione di tale servizio, per il suo carattere di bene primario, deve rigorosamente rispettare un iter, cadenzato e preceduto da precise disposizioni normative.

In particolare, la bolletta è necessaria per pagare il prelevamento dell’acqua alla fonte, la sua potabilizzazione, il trasporto e il convogliamento verso gli impianti di depurazione. I costi quindi sono dovuti alla catena di distribuzione che porta l’acqua potabile nelle abitazioni, trattandosi a tutti gli effetti di un servizio.

I gestori del servizio idrico, dal canto loro, sono tenuti anche a garantire la rateizzazione del debito in 12 mesi, informando dettagliatamente gli utenti delle tempistiche e delle modalità.

In nessun caso è applicata la disalimentazione del servizio agli utenti domestici residenti che versano in condizioni di documentato stato di disagio economico-sociale, ai quali è in ogni caso garantito il quantitativo minimo vitale pari a 50 litri abitante al giorno su un bene costituzionalmente tutelato come la salute.

Ovviamente si tratta di una quantità minima, entro la quale gli aventi diritto possono non pagare alcunchè. I beneficiari peraltro hanno diritto al bonus sociale idrico anche in caso di mancato pagamento delle bollette dell’acqua.

Pertanto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria diffida la Sorical dall’intraprendere azioni atte a interrompere l’erogazione del servizio idrico, non garantendo il minimo vitale, poiché tali iniziative saranno tempestivamente oggetto di denuncia all’Autorità Giudiziaria, in quanto lesive di un bene garantito costituzionalmente come quello della salute e invita piuttosto la Sorical a concentrare i propri sforzi, nel non proseguire sul consueto percorso illegittimo dei consumi presuntivi, rammentando che, il prezzo della fornitura deve essere commisurato all’effettivo consumo e le bollette dell’acqua non possono essere quantificate con metodi induttivi, con sistema “consumo presunto”, poiché così facendo verrebbe violato l’accordo, sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive.