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Le associazioni dei consumatori invitano i Comuni della Provincia di Imperia a sospendere l'applicazione delle tariffe sulle acque di scarico, in assenza di un depuratore funzionante. Per la restituzione delle somme indebitamente pagate dagli utenti negli ultimi dieci anni, le associazioni propongono la conciliazione, consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano i Comuni.

Recentemente la Corte Costituzionale con sentenza n. 335 del 08 ottobre 2008 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle disposizione in materia di risorse idriche nella parte in cui si prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta agli utenti "anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi".

Questo significa che in tutte quelle città dove non è stato realizzato un depuratore centralizzato funzionante o dove gli utenti (civili, commerciali, industriali) non sono allacciati direttamente ad un sevizio di fognatura, in quanto non presente nella località, i cittadini hanno diritto di chiedere il rimborso di quanto ingiustamente versato sino ad oggi .

Dal sito dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria è possibile scaricare il modulo con cui richiedere informazioni su impianti di depurazione delle acque reflue esistenti e rimborso delle somme indebitamente percepite in loro assenza o non funzionalità.

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