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NUOVA FRENATA PER L’AUTO IN EUROPA

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LUIGI GRASSIA

Nuovo colpo di freno nel mercato dell’auto in Europa. Nel mese di ottobre le immatricolazioni di vetture nuove nella zona Ue +Efta sono diminuite del 7,4% rispetto allo stesso mese di un anno fa, a 1.118.859 veicoli. Lo rende noto l’associazione dei costruttori europei Acea. Prosegue quindi la tendenza al ribasso, sebbene più contenuta rispetto a settembre (-23,4%). Nei primi 10 mesi dell’anno le immatricolazioni restano in lieve crescita, +1,4% per un totale di 13.424.360. In Italia le immatricolazioni in ottobre sono calate esattamente come nella media europea, -7,4%, così come in Germania, mentre in Francia la flessione è stata molto più contenuta (-1,5%). Il mercato britannico ha perso il 2,9% mentre in Spagna il calo si è attestato al 6,6 per cento. 

 

Il gruppo Fca a ottobre ha venduto in Europa 66.217 vetture,cioè il 13,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2017. La quota di mercato è scesa dal 6,9% al 6,6%. Nei primi dieci mesi le immatricolazioni del gruppo sono state 891.498, in calo dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. L’unico marchio a registrare un risultato positivo è Jeep con 10.914 auto vendute (+12,2%).  

L’eccezione di Jeep è vistosa: il gruppo osserva che il marchio registra «la miglior crescita rispetto a tutti i concorrenti». Nel complesso dei dieci mesi l’aumento delle vendite è del 60,8%. In particolare la crescita delle immatricolazioni di Jeep è del 62,7% in Spagna e del 15,6% in Germania a fronte di un calo del mercato rispettivamente del 6,6% e del 7,4%