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RICARICHE TELEFONICHE: ATTENZIONE AI COSTI NASCOSTI

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Costi di ricarica nascosti: gli operatori della telefonia non sembrano arrendersi e trovano sempre nuovi espedienti per far pagare ai consumatori costi per servizi tanto aggiuntivi quanto non richiesti. Insomma i vecchi costi di ricarica aboliti dalla legge Bersani rischiano di gravare ancora sulle tasche degli italiani, seppur con una veste diversa!

5€ di ricarica 4€ di credito

Molti consumatori hanno scritto ai nostri sportelli lamentando il fatto di aver acquistato una ricarica telefonica da 5 o 10 euro per poi ritrovarsi con un credito effettivo di 4 o 9 euro.

L’euro “mancante”, infatti, veniva utilizzato per l’attivazione di alcuni servizi extra come 3 giga in omaggio o 24 ore di internet gratuito ecc. Il tutto alle spalle dell’ignaro utente.

Una pratica commerciale al quanto discutibile che è stata prontamente segnalata alle Autorità competenti dalla nostra associazione.

L’Agcom dice stop ai costi di ricarica per carte prepagate

L’Autorità Garante delle Comunicazioni  era già intervenuta in passato chiedendo agli operatori di interrompere questa pratica che, tra l’altro, va a colpire le fasce più deboli. Infatti, la pratica di “decurtare” un euro dal credito ricaricato, riguarda i formati da 5 o 10 € spesso acquistati da giovani o da utenti non benestanti.

Nella documentazione dell’Authority viene sottolineato inoltre, come questi formati standard, non fossero più rintracciabili presso i rivenditori autorizzati come bar, tabacchi o edicole ma solo online o negli store con la conseguenza che l’utente che si rivolgeva ai canali di vendita “tradizionali” dovesse necessariamente attingere a formati di ricarica più costosi.

L’Antitrust chiude il procedimento su Tim per Ricarica+

Sul tema, l’Unione Nazionale Consumatori aveva presentato a Luglio 2020 un esposto all’Antitrust contro Tim per Ricarica +.

L’Autorità ha chiuso il procedimento ottenendo la rimozione dei profili di possibile scorrettezza: con la conseguente modifica al sito internet e la riorganizzazione dei contenuti informativi.

Il lupo perde il pelo ma…

Purtroppo nonostante gli interventi delle Autorità, la pratica continua ad essere molto diffusa a giudicare dal numero di segnalazioni che giungono ai nostri sportelli. Per questo la nostra associazione sta valutando nuovi interventi a difesa dei consumatori. 

Autore: Simona Volpe