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IL MERCATO DI TUTELA DI LUCE E GAS È FINITO… MA È UNA TRUFFA!

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Telefonate che annunciano la fine del mercato di tutela di luce e gas e l’urgenza di cambiare fornitore: attenzione perché si tratta di una truffa denunciata molto frequentemente.

Le telefonate sono più o meno così: “buongiorno, sono Giulia di Enel (ma potrebbe essere anche qualsiasi altro operatore) la chiamavo per comunicarle che il primo luglio finirà il mercato di maggior tutela e se vorrà continuare a pagare poco l’elettricità e il gas dovrà cambiare fornitore!”

In realtà l’azienda non c’entra proprio nulla ma dall’altra parte della cornetta del telefono abbiamo un operatore di un’agenzia di vendita teleselling che ha come obiettivo quello di farci sottoscrivere un contratto di fornitura luce e gas con uno dei più di 700 (sigh!!) venditori che operano in questo mercato.

Fin qui potrebbe sembrare tutto normale (a parte, ovviamente, il numero abnorme di venditori), ma non lo è quando operatori truffaldini per convincerci a sottoscrivere un contratto ci forniscono informazioni palesemente false e fuorvianti, come ad esempio la fine del mercato di tutela di luce e gas (che ricordiamo è prevista per gennaio 2024), sfruttando, purtroppo, la scarsissima consapevolezza e preparazione dei consumatori su un mercato così complesso come quello energetico.

Cosa dicono gli operatori che chiamano a proposito del mercato di tutela di luce e gas

Di certo a questi operatori/agenzie non manca la fantasia nell’inventarsi di volta in volta le scuse più strane per cercare di convincerci, passiamone in rassegna qualcuna:

  • “La chiamiamo dall’ARERA (l’Autorità di regolazione di settore) per offrirle le condizioni di favore previste dall’autorità”
  • “Se passa a noi le facciamo pagare il prezzo all’ingrosso che è il più basso del mercato”
  • “Noi siamo il distributore locale, a differenza delle altre aziende, quindi con noi non pagherà gli oneri di distribuzione, il contatore e gli oneri generali di sistema”
  • “Ha sentito dell’aumento dei prezzi che è stato comunicato ieri? Se passa a noi invece gli aumenti non valgono!”
  • “Sappiamo che sta pagando molto il prezzo dell’energia perchè……. ha la tariffa bioraria…. non ha aderito alle agevolazioni…  ecc ecc”
  • “La chiamiamo dall’Unione Nazionale Consumatori, un nostro consulente la richiamerà per offrirle un contratto in linea con le sue esigenze!”. Purtroppo accade anche questo! Ne abbiamo parlato nell’articolo: “Le nuove truffe dei call center: non è Unc a chiamarvi”

Altre novità del momento sono:

  • le telefonate con voce registrata che dicono che sta per finire il servizio di tutela invitando a farsi ricontattare;
  • gli uffici “consumatori” delle aziende che contattano per offrire vantaggi;
  • i “broker” che dicono di lavorare per tante aziende diverse e che possono offrire la tariffa migliore.

A cosa prestare attenzione

È inutile sottolineare come tutte queste frasi sono semplicemente false ed hanno come unico obiettivo quello di abbindolare il consumatore facendosi dare le informazioni minime necessarie (POD e/o PDR, codice fiscale e indirizzo) per attivare un contratto a suo nome

Il problema, poi, è che per scoprire effettivamente per chi lavorano queste agenzie è necessario farsi mandare la documentazione contrattuale, cosa che ovviamente non fanno preventivamente, quindi magari si presentano come Enel, Eni, Acea, A2A, Hera, cioè le aziende più conosciute, o come il distributore locale ma in realtà fanno sottoscrivere contratti per altri operatori semisconosciuti.

Ma non solo, pur se il numero da cui ci chiamano è in chiaro quando lo si richiama stranamente non è attivo e se lo si ricerca su interne non si riesce a risalire all’agenzia e per chi questa lavora.

È importante che i consumatori imparino a difendersi da queste vere e proprie truffe e quindi:

  • non fidarsi mai di quello che ci dicono al telefono: chi ci chiama ha interesse a venderci qualcosa, indipendentemente se sia più o meno conveniente con noi;
  • non fornire mai i nostri dati e quelli all’interno delle nostre bollette a chi ce li chiede: nessuno fa “controlli” di questo tipo ma serve solo per avere le informazioni minime necessarie all’attivazione di un contratto;
  • mai dire “SI’” al telefono: potrebbero usarlo, registrandolo, per attivarci un contratto
  • nel caso abbiate dubbi o vogliate segnalare l’attivazione di un contratto con modalità fraudolente rivolgetevi alla nostra associazione.

Autore: Marco Vignola