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RC AUTO FAMILIARE, SI PARTE IL 16 FEBBRAIO. MA OLTRE 5 MILIONI DI ITALIANI HANNO LE IDEE CONFUSE

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L’indagine di Facile.it: il 30% degli intervistati non potrà beneficiare dell’rc auto familiare perché in possesso di un solo veicolo. La nuova norma in vigore dal 16 febbraio, ma cinque milioni e mezzo di automobilisti hanno le idee confuse

Francesca Marras

Al via dal 16 febbraio la RC Auto familiare, la nuova agevolazione introdotta dal Decreto Fiscale del 2020 che permetterà alle famiglie di ottenere il riconoscimento della classe di merito più bassa su tutti i mezzi posseduti all’interno del nucleo familiare.

 

Manca poco ormai, tuttavia alle soglie dell’entrata in vigore della norma, sono ancora tanti i dubbi degli italiani, sia su quanti effettivi benefici economici porterà ai consumatori, sia su come funzionerà e su chi potrà accedere al nuovo sistema. Questo è quanto emerso da un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, che, in collaborazione con Norstat, ha rilevato che il 14,1% degli intervistati assicurati, pari ad oltre 5,5 milioni di individui, ha dichiarato di non aver capito come funzioni l’RC familiare.

Secondo l’indagine la maggior parte dei beneficiari, ossia il 18% dei rispondenti, pari a circa 3 milioni di famiglie, saranno coloro che possiedono almeno un’auto ed un motoveicolo; in questo caso, per assicurare il veicolo a due ruote o viceversa, i membri potranno utilizzare la classe di merito più favorevole fra quelle maturate da chiunque nel nucleo familiare.

Con l’RC familiare, inoltre, gli automobilisti italiani potranno utilizzare la classe di merito più favorevole per assicurare anche veicoli già di proprietà del nucleo familiare. Questa casistica potrebbe riguardare il 15,5% dei rispondenti, ovvero circa 2,6 milioni di famiglie.

Non potranno aderire tutti

Ma alla domanda “potranno davvero aderire tutti?”, la risposta è no: non potranno trarre beneficio dall’RC familiare gli assicurati che sono già in prima classe di meritoi nuclei che hanno un solo veicolo e, come indicato dalla norma stessa, tutti gli assicurati che hanno causato nei 5 anni precedenti un sinistro con colpa.

Dall’indagine emerge che il 46,9% dei rispondenti, pari a circa 8 milioni di famiglie, ha affermato di non poter aderire al nuovo sistema assicurativo. Tra questi, il 30,6%, pari a 5,2 milioni di famiglie, ha dichiarato di non poter beneficiare della norma perché in possesso di un solo veicolo. La percentuale è addirittura superiore tra i residenti al Sud e nelle Isole, dove raggiunge il 38,3%.

L’osservatorio di Facile.it sottolinea però che, alla luce del potenziale calo del costo dell’assicurazione, il 5,6% delle famiglie intervistate (percentuale che sale sino al 6,3% al Centro Italia) ha intenzione di acquistare un veicolo a due o quattro ruote da aggiungere ai mezzi gia in possesso della famiglia. Il 16,3% dei rispondenti all’indagine, pari a circa 2,8 milioni di famiglie, ha invece dichiarato che non approfitterà della nuova norma perché tutti i membri del nucleo familiare sono già in prima classe di merito.

A questi “esclusi” vanno inoltre aggiunti gli automobilisti che, negli ultimi 5 anni, hanno causato un sinistro con colpa; secondo l’indagine si tratta, solo nel 2019, di quasi 1,2 milioni di automobilisti.