Home Notizie utili PRELIEVO COL BANCOMAT E NUOVE COMMISSIONI, UNC: SAREBBE UN SOPRUSO

PRELIEVO COL BANCOMAT E NUOVE COMMISSIONI, UNC: SAREBBE UN SOPRUSO

30
0

L’UNC boccia il progetto al vaglio dell’Antitrust sul nuovo prelievo col bancomat allo sportello ATM e sulle commissioni da applicare

Sabrina Bergamini

Cambia la commissione sul prelievo col bancomat? L’Unione Nazionale Consumatori non vede alcun vantaggio per il consumatore. Il progetto, al vaglio dell’Antitrust, è di Bancomat Spa e prevede una commissione al prelievo con bancomat che sia decisa in autonomia dalla banca proprietaria dello sportello ATM cui il consumatore si rivolge. Per l’UNC non è il caso. Anzi: per l’associazione si tratterebbe di «una vera follia».

Istruttoria Antitrust sul progetto di Bancomat

Un passo indietro. L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Bancomat S.p.A. sul progetto relativo all’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo, da parte del consumatore, direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’ATM.

 

La notizia è di oggi. Il modello proposto da Bancomat prevede che la commissione interbancaria venga sostituita «con l’applicazione al titolare della carta di una eventuale commissione definita in via autonoma da ciascuna banca proprietaria dell’ATM e che eroga, dunque, il servizio di prelievo attraverso le proprie apparecchiature. Tale commissione sarebbe resa nota al titolare della carta prima dell’autorizzazione all’operazione di prelievo».

UNC: “pura follia”

«Un progetto, quello di Bancomat, che è pura follia. Per questo chiediamo sia integralmente bocciato dall’Antitrust. Sarebbe un evidente sopruso», commenta a stretto giro Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Come farebbe il consumatore a contestare la commissione? E come farebbe nel caso di comuni nei quali ci sia un solo sportello ATM di una sola banca? Sono le questioni che emergono dalla valutazione negativa dell’UNC.

«Non si capisce, infatti, a che titolo, con che modalità e in quale misura scatti quel prelievo, e come fa eventualmente il consumatore a contestarlo, dal momento che non ha rapporti contrattuali con l’istituto di credito dove è collocato l’ATM – dice Dona – Insomma, ogni banca proprietaria dell’ATM applicherà in modo autonomo un balzello diverso a suo piacimento, magari approfittando del fatto di essere l’unico istituto presente in quel comune e di agire in condizioni di sostanziale monopolio. Il consumatore sarebbe nella sostanza costretto a subire quella che sarebbe una vera e propria prepotenza e vessazione. Un abuso bello e buono!».