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PASTA A NATALE, QUEST’ANNO PIÙ 20% NEI CONSUMI

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Pasta a Natale, Unione Italiana Food: fra la Vigilia di Natale e il 6 gennaio gli italiani porteranno in tavola 70 milioni di kg di pasta, il 20% in più rispetto allo scorso anno

Pasta a Natale, vai con la musica. Sarà un Natale diverso, e questo si sa da tempo. Sarà un Natale con meno persone intorno alla tavola, da soli o con la famiglia più stretta. Sarà Natale e in molti si consoleranno con la cucina e la gola. E un piatto di pasta a Natale. L’occasione delle feste è ghiotta per tornare alla tradizione in cucina come pure per sperimentare nuove ricette, sulla scia di quanto accaduto durante il lockdown quando gli italiani si sono rifugiati in cucina. E si sono divisi fra chi ha preparato ricette di famiglia, chi ha sperimentato piatti più elaborati e chi nuovi metodi di cottura.

 

Pasta a Natale, consumi in aumento

Pasta a Natale è il refrain dell’Unione Italiana Food e della sua campagna #welovepasta #pastasuonabene #pastaxmasedition, anche sui social con le ricette dello chef Simone Rugiati e del critico enogastronomico e speaker radiofonico Federico Quaranta.

Quest’anno i pastai mettono insieme le ricette con un sottofondo musicale e rilanciano l’abbinamento fra un piatto di pasta e il sound della hit preferita. Il dato di partenza della campagna è il consumo di pasta.

Secondo le elaborazioni di Unione Italiana Food su dati IRI e Nielsen, «quest’anno gli acquisti di pasta nel retail dovrebbero compensare il calo del fuoricasa: tra la Vigilia di Natale e il 6 gennaio, gli italiani porteranno in tavola ben 70 milioni di kg di pasta, il 20% in più rispetto al 2019».

Ricette e musica per la pasta a Natale

La pasta piace, non è una novità. E piace la pasta a Natale. Così per l’occasione i pastai di Unione Italiana Food con l’aiuto dello Chef Simone Rugiati e del critico enogastronomico e speaker Federico Quaranta hanno ideato la combinazione cibo e musica.

Si tratta di otto ricette di pasta e una playlist musicale dal sound natalizio diverso. Qualche esempio? Lo “Spaghettone con crema di riso allo zafferano, pepe serawak, pancetta affumicata” e la colonna sonora di Lucio Dalla “L’anno che verrà” e Frank Sinatra “Have yourself a Merry Little Christmas” oppure la “Mezzamanica di farro cacio pepe e crusca” con “Historia de un amor” dei Guadalupe Pineda o “Mary’s boy child” di Harry Belafonte.

L’invito dei pastai, che hanno lanciato anche una campagna social e invitano food blogger e appassionati di cibo a postare le loro migliori ricette, è di cimentarsi con la pasta a Natale e con ricette che coinvolgano tutti i sensi. All’insegnano dell’innovazione, del recupero e della lotta allo spreco, nonché della sperimentazione ai fornelli.

Non c’è solo il fatto che in Italia tutti (98%) mangiano pasta e se ne consumano 23,1 kg a testa l’anno. Secondo una ricerca Doxa/Unione Italiana Food, durante il lockdown della scorsa primavera «il 39% degli italiani ha preparato ricette più elaborate, il 34% degli italiani ha preparato ricette della tradizione e di famiglia, il 32% ha sperimentato “nuove ricette e nuovi metodi di cottura».