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PARLAMENTO UE: AUTO RISPETTINO I LIMITI SULLE EMISSIONI IN CONDIZIONI DI GUIDA REALI

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Parlamento UE: “la discrepanza tra i test in laboratorio e i test in condizioni di guida reale sulle emissioni di NOx deve terminare entro settembre 2022”

Francesca Marras

Da settembre 2022 le automobili rispettino i limiti UE sulle emissioni di NOx (ossido di azoto) determinati dai test effettuati in condizioni di guida reali, al fine di combattere l’inquinamento atmosferico; lo richiede il Parlamento Europeo.

Il Parlamento, con 485 voti favorevoli, 169 contrari e 42 astensioni, ha adottato oggi la sua posizione sulla proposta della Commissione di reintrodurre delle esenzioni legali sulle emissioni di ossido di azoto (NOx) delle autovetture leggere (Euro 5 ed Euro 6) per l’omologazione dei veicoli testati in condizioni di guida reali.

 

I test sulle emissioni in condizioni di guida reali

In precedenza, i dati sulle emissioni delle automobili, come ad esempio i NOx, venivano ottenuti attraverso test in laboratorio. L’UE – spiega il Parlamento Europeo in una nota – è la prima regione al mondo ad utilizzare i test sulle emissioni in condizioni reali (RDE) per misurare gli inquinanti emessi dai veicoli durante la guida su strada.

Tuttavia – prosgue – le emissioni di questi veicoli in condizioni di guida reali tendono ad essere significativamente più elevate.

Per questo motivo la la Commissione ha introdotto il cosiddetto “fattore di conformità“, che consente di aumentare le emissioni in condizioni reali per tenere conto di un margine di errore.

Per ridurre le emissioni di NOx, il Parlamento vuole che il fattore di conformità sia abbassato annualmente, sulla base delle valutazioni del Centro comune di ricerca. Dopo una diminuzione immediata da 1,43 a 1,32, dovrebbe essere ulteriormente ridotto fino a cessare di essere applicato entro il 30 settembre 2022.

In seguito i dati dei test effettuati in condizioni reali verrebbero utilizzati per determinare il rispetto dei limiti di emissione dell’UE, ma senza nessun aggiustamento. La risoluzione legislativa chiede inoltre alla Commissione di stabilire entro giugno 2021 dei requisiti più severi per i sistemi portatili per i test RDE.

“Dobbiamo essere realistici sulla discrepanza tra le emissioni misurate in laboratorio e quelle misurate in condizioni reali, tenendo conto delle incertezze statistiche e tecniche legate a queste misurazioni – ha dichiarato la relatrice del Parlamento sul dossier, Esther De Lange –

Allo stesso tempo, è importante essere ambiziosi, abbassando gradualmente il valore del fattore di conformità attraverso revisioni annuali, sulla base delle valutazioni scientifiche del Centro comune di ricerca”.