Home Autoveicoli e dintorni NEL MILLEPROROGHE C’È LO STOP ALL’AUMENTO DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI. UNC: FANTASTICA NOTIZIA

NEL MILLEPROROGHE C’È LO STOP ALL’AUMENTO DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI. UNC: FANTASTICA NOTIZIA

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Nella bozza del decreto Milleproroghe c’è lo slittamento dell’aumento per i pedaggi autostradali, che di solito scatta a inizio anno

Sabrina Bergamini

Nella bozza del decreto Milleproroghe slittano gli aumenti dei pedaggi autostradali e la fine del mercato tutelato dell’energia. Le richieste di slittamento di una serie di scadenze contenute nel provvedimento, raccontano le cronache, sono aumentate e comprendono anche l’aumento dei pedaggi autostradali che di solito scatta a gennaio, la fine del mercato libero dell’energia rinviato al 2022 e la proroga dell’incarico per i vertici dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e del Garante Privacy, che resteranno in carico fino al 31 marzo 2020. Il provvedimento dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri, forse sabato.

 

Pedaggi autostradali, slitta adeguamento tariffe

Nella bozza di milleproroghe c’è dunque lo slittamento dell’aumento dei pedaggi autostradali.

Scrive il Sole 24 Ore: “Nell’ultima bozza, ancora oggetto di limature, slitta l’aumento dei pedaggi autostradali: compaiono alcune misure del Mit tra cui lo slittamento per «l’adeguamento delle tariffe autostradali relative all’anno 2020», che viene legato all’aggiornamento dei piani economici-finanziari. I concessionari hanno tempo fino al 30 marzo per presentarli all’Autorità dei trasporti. L’aggiornamento dei piani «è perfezionato entro e non oltre il 30 giugno 2020»”.

UNC: bene, ora ridurre i pedaggi

Il blocco dei rincari dei pedaggi autostradali viene accolto con favore dall’Unione Nazionale Consumatori.

«Una fantastica notizia! A differenza del passato non si tratta di un mero slittamento di qualche mese, ma di un blocco a tutti gli effetti. Per 16 concessionarie, infatti, tra le quali Autostrade per l’Italia, gli aumenti potranno scattare solo a seguito della ridefinizione dei piani economico finanziari ora scaduti, tale ridefinizione, però, dovrà tener conto del nuovo sistema di pedaggio fissato dall’Autorità dei Trasporti», ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Per Dona «saranno possibili, quindi, anche riduzioni dei pedaggi, visto che l’Authority ha riportato la redditività delle concessioni a condizioni di mercato e non saranno remunerate in tariffa infrastrutture mai iniziate. Basta, insomma, con gli aumenti dati a casaccio».