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MORATORIA PRESTITI, ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CHIEDONO MAGGIORI TUTELE

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“Cura Italia” e moratoria prestiti, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori chiedono un’estensione ai prestiti contratti per gli acquisti a rate di beni e servizi

Francesca Marras

Sospensione delle rate di finanziamento e aperture di credito per le piccole e medie imprese, sospensione dei mutui prima casa per i consumatori, lavoratori autonomi e professionisti: sono alcuni dei provvedimenti del Governo per arginare la crisi e l’assenza di liquidità che si prospettano per cittadini e imprese nei prossimi mesi. Sulla moratoria sui prestiti intervengono le Associazioni di tutela del consumatore chiedendo maggiori tutele.

 

Moratoria sui prestiti, la posizione di Movimento Consumatori

“Si tratta – spiega Paolo Fiorio, coordinatore del servizio legale MC – di provvedimenti importanti per affrontare gli effetti immediati della crisi. Restano però scoperte numerose situazioni che potranno determinare gravi insolvenze e debiti insostenibili per le famiglie. Per consumatori, lavoratori autonomi e liberi professionisti non è infatti prevista alcuna misura per i prestiti e gli affidamenti diversi dai mutui per l’acquisto della prima casa”.

Per il Movimento Consumatori l’impossibilità di far fronte ai pagamenti delle rate per i prestiti personali, al consumo, mutui chirografari, carte di credito revolving rischia, con le regole attuali, di determinare segnalazioni massive alla Centrale rischi della Banca d’Italia e agli altri sistemi di informazione creditizia, con l’espulsione di milioni di cittadini dall’accesso al credito e un grave deterioramento del merito creditizio degli intermediari.

“Movimento Consumatori chiede che il  Governo estenda rapidamente a tutti i cittadini la possibilità di ottenere la sospensione di ogni prestito e comunque di sospendere fino alla fine dell’emergenza ogni segnalazione alla Centrale rischi e agli altri intermediari creditizi per i ritardi nei pagamenti, ma è necessario agire tempestivamente, farlo tra due mesi per molti sarebbe troppo tardi”, afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC.

“La tutela dei consumatori, che nei prossimi mesi vivranno situazioni di grave crisi e incertezza non può essere lasciata solo agli interventi volontari di alcuni intermediari o di associazioni di categoria; è necessaria una risposta pubblica che non lasci nessuno indietro”.

Anche Unione Nazionale Consumatori chiede maggiori tutele

“Chiediamo che, oltre ai mutui, nel Cura Italia sia inserita anche una moratoria per i prestiti contratti per gli acquisti a rate di beni e servizi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo Dona, infatti, l’art. 54 del decreto Cura-Italia, infatti, prevede la sospensione del pagamento delle rate del mutuo, ma non interviene sul credito al consumo. “Serve un’estensione anche ai finanziamenti chiesti per l’acquisto di auto, mobili, smartphone, elettrodomestici e così via – prosegue – E’ una misura che serve a immettere liquidità nel sistema, considerato che molti italiani hanno contratto questi debiti prima che l’emergenza Coronavirus riducesse le loro entrate. Una sospensione delle rate che dovrebbe durare, così come previsto per i mutui, per nove mesi, così da dare alle famiglie la possibilità di recuperare la capacità di spesa perduta”

“Inoltre, va sospeso in tutta Italia il pagamento del bollo auto. Alcune Regioni hanno già deliberato il rinvio del versamento per i prossimi 3 mesi, ma purtroppo molte mancano all’appello. Per questo, pur essendo una tassa regionale, deve intervenire lo Stato in considerazione della situazione eccezionale verificatesi nel Paese” conclude Dona.