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L’UNC CALABRIA INTENDE CONOSCERE I CRITERI DI INTERVENTO SUI GAZEBO.

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Tra i vari interventi del decreto “milleproroghe” che prevede disposizioni urgenti e che estende i termini di scadenza di diverse previsioni normative, rientra anche la proroga al 30 giugno 2023, in favore dei pubblici esercenti titolari di concessioni o di autorizzazioni riferite all’utilizzazione del suolo pubblico, di posare in opera temporaneamente, su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, strutture amovibili, quali dehors e gazebo, purché funzionali all’attività degli esercizi stessi.

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede pertanto di conoscere i criteri di intervento che l’Amministrazione comunale sta adottando nelle verifiche dei gazebo e dehors, per adeguarli alla nuova normativa ed in particolare al nuovo regolamento stilato dal Comune di Reggio Calabria.

A tale proposito, il Comune di Reggio ha avviato una nuova stagione per coniugare le esigenze dei commercianti e le necessità di ordine e decoro della città. Non più strutture fisse, dunque, ma punti di ristoro snelli ed all’aperto che seguiranno precise indicazioni estetiche fornite, in tempi prestabiliti, dall’amministrazione comunale in base ad uno specifico regolamento.

L’agevolazione, istituita durante il periodo della pandemia in favore di bar e ristoranti, al fine di garantire agli esercenti la possibilità di lavorare comunque all’esterno dei propri locali durante i mesi dell’emergenza sanitaria, assicurando, in tal modo, il distanziamento tra le persone e che ha semplificato le procedure per l’occupazione di suolo pubblico, la cui scadenza era stata fissata inizialmente per il prossimo 30 dicembre 2022, viene dunque prorogata per sei ulteriori mesi, fino al 30 giugno 2023.

Senza questo rinvio, bar e ristoranti avrebbero dovuto togliere tavolini e attrezzature amovibili presenti sul suolo pubblico e chiedere, per la loro nuova installazione, le previe autorizzazioni ai Comuni di riferimento, viceversa i pubblici esercenti avranno vita più tranquilla per ulteriori sei mesi, potendo mantenere le strutture amovibili già in uso su suolo pubblico, senza dover chiedere ulteriori concessioni.

All’amministrazione comunale, postasi come obiettivo di «riportare ordine e decoro urbano rispetto ad una situazione che necessita di un riassetto complessivo», a beneficio dei cittadini che continueranno ad avere spazi adeguati e consoni per trascorrere ore liete di spensieratezza e condivisione, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede chiarezza, in merito ai criteri ed ai tempi di intervento di controllo e verifiche che vengono eseguiti su tali strutture, che quotidianamente vengono smantellati.