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FRODI CREDITIZIE: 12 MILA IN SEI MESI, DANNI PER 72 MLN DI EURO

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Si perdono in media quasi 6 mila euro. Spesso la frode creditizia scatta quando si sottoscrive un prestito per comprare la lavatrice, la tv di ultima generazione, prodotti di elettronica ma anche auto e moto. Nei primi sei mesi del 2018 le frodi creditizie fatte attraverso furto di identità continuano ad aumentare senza sosta. In sei mesi hanno superato i 12.100 casi (ovvero più di 66 al giorno), contro i circa 11.000 del corrispondente semestre 2017, per un danno stimato in circa 72 milioni di euro. Il meccanismo parte dal furto di identità: qualcuno riesce a rubare i dati personali e li usa per ottenere un credito con lo scopo evidente di non rimborsarlo. 

 

I dati vengono dall’ Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie e sui furti d’identità, che sottolinea come le frodi siano fatte a partire dai prestiti finalizzati – elettrodomestici ma anche auto e moto, che segnano un vero boom – che rappresentano il 72% dei casi complessivi. Il valore medio delle frodi, in questo primo semestre dell’anno, è in calo: si tratta comunque di 5.929 euro contro i 7.047 euro del 2017, “a conferma – spiega l’Osservatorio – della consolidata tendenza da parte dei criminali a orientare la propria attività anche verso l’acquisizione fraudolenta di beni e servizi di importo più contenuto”.

La frode creditizia, spiega Mister Credit, è un’attività criminale il cui scopo è ottenere credito senza rimborsarlo oppure entrare in possesso di beni (auto, elettrodomestici) senza pagarli, usando a questo scopo identità rubate, false o fittizie. La vittima scopre solo dopo che il proprio nome è stato usato per ottenere un prestito che non è mai stato rimborsato. E a quel punto bisogna dimostrare di essere stato vittima di frode.

A oggi le principali vittime sono uomini, di età compresa fra 41 e 50 anni. Il periodo natalizio tradizionalmente vede un aumento dei casi. Sostiene Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF:  “Sempre più persone e aziende si stanno aprendo al mondo digitale e, di conseguenza, i frodatori non rimangono a guardare e si stanno specializzando sulle frodi online. La vulnerabilità alle frodi di identità si può verificare anche solo perché sul web sono pubblicati i nostri dati identificativi, ad esempio nome, cognome e codice fiscale, o dei dati di recapito, tipicamente l’email o il numero di cellulare. Nessuno può dirsi veramente al riparo dai rischi di subire una frode, ma in particolare tra gli over 40, che dall’ultima rilevazione risultano essere la categoria più colpita, sarebbe importante una presa di consapevolezza e la conseguente adozione di comportamenti virtuosi per ridurre i rischi. Soprattutto in questo periodo di feste e acquisti di regali natalizi, in cui tipicamente si registra un picco di casi, per i consumatori è indispensabile tenere sotto controllo i propri dati personali, usufruendo di tutte le opportunità offerte dalla rete ma senza temere che la propria identità possa essere sottratta o falsificata per compiere un reato.”

Quali sono le principali frodi creditizie? La tipologia più diffusa riguarda l’acquisto di elettrodomestici attraverso un prestito ottenuto in modo  fraudolento, che ha una incidenza del 30,9% sul totale (seppur in diminuzione rispetto al corrispondente periodo 2017) ma c’è una vera e propria esplosione dei casi (+49,8%) per la categoria auto-moto, il cui peso arriva al 13,6%, seguita dai crediti relativi a spese per immobili e ristrutturazioni (10,8% del totale; quasi +30%) e per articoli di arredamento (10,4%), che raddoppiano la loro incidenza. Aumentano anche le frodi che hanno per oggetto finanziamenti relativi all’acquisto di elettronica e telefonia (+65%), trattamenti estetici e medici (+30%), anche se il loro peso si ferma rispettivamente al 5,9% e al 5,5% del totale.

Il principale finanziamento oggetto di frode è il prestito finalizzato, che rappresenta il 72,2% dei casi totali, con una incidenza cresciuta del +28% rispetto al primo semestre 2017 e con un importo medio pari a 5.400 euro. Al secondo posto ci sono le frodi perpetrate sulle carte di credito, che coprono il 12,2% dei casi, seguite da quelle sui prestiti personali con il 7,1%.

Di quanti soldi si parla? Quelle maggioritarie sono le frodi con un importo compreso fra 3 mila e 5 mila euro, che rappresentano il 21,2% del totale, ma sono triplicati rispetto al primo semestre del 2017. C’è un aumento di oltre il 20% dei casi di fronte con importo superiore a 20 mila euro, mentre diminuiscono di poco (meno 4,7%) i casi con importo inferiore a 1500 euro.

In quanto tempo si scopre una frode creditizia? In poco tempo, oppure in molto. Da un lato quasi il 57% dei casi viene scoperto entro 6 mesi; dall’altro lato continuano ad emergere casi di frode messi in atto tre, quattro e addirittura dopo cinque anni prima della loro scoperta. La maggior parte dei casi scoperti entro i sei mesi riguardano cifre inferiori a 10 mila euro mentre i casi di frode con importi superiori ai 10 mila euro spesso vengono scoperti in tempi più lunghi – 16,1% richiede oltre 5 anni.