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DISPOSITIVI ANTI-ABBANDONO: COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE

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Trenta euro per l’acquisto e obbligatorietà dei dispositivi anti-abbandono da applicare sui seggiolini per bambini di età inferiore ai 4 anni. Sono queste le misure che entreranno in vigore con il decreto attuativo della legge 117/2018 (a integrazione dell’articolo 172 del Codice della strada in cui si parla solo di un obbligo di sistemi di ritenuta per i bambini inferiore ai 150 cm) verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dall’ultima bozza del decreto fiscale è emerso che il contributo è previsto «per ciascun dispositivo acquistato fino a esaurimento delle risorse disponibili» pari a 15,1 milioni nel 2019 e un milione per il 2020.

 

Le sanzioni previste

Resta adesso da capire quali saranno i dispositivi attualmente sul mercato in linea con l’omologazione prevista dal decreto attuativo. I sistemi più commercializzati sono due: quelli universali che si possono aggiungere senza cambiare il seggiolino, e quelli integrati. Ciò che è certo, per il momento, è che da quando i dispositivi anti-abbandono saranno obbligatori chi non li avrà in auto rischia una sanzione amministrativa da 83 euro a 333 euro. Se il conducente nell’arco di due anni incorre per due volte in una delle violazioni riguardanti i sistemi di ritenuta, al momento della seconda infrazione oltre alla multa andrà incontro anche alla sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Queste sanzioni valgono anche nel caso in cui il seggiolino salva bebè è stato posizionato a bordo del veicolo ma non è stato attivato.

Bambini lasciati soli in auto, cosa prevede la legge

Purtroppo anche in Italia sono frequenti casi di bambini lasciati soli in auto dai propri genitori che si concludono in tragedie. Queste situazioni sono dovute soprattutto allo stress, ai ritmi forsennati e alle routine consolidate della vita quotidiana. Stati psicho-fisici che durante la giornata portano i genitori a compiere una serie di azioni in “automatico”, compreso il gesto di slacciare il seggiolone su cui è seduto il proprio figlio e farlo scendere dalla macchina. Non sempre, però, questi automatismi funzionano. L’abbandono di un bambino in auto è normato dall’articolo 591 del Codice penale. L’articolo stabilisce che il responsabile commette un reato punibile con la reclusione che va da sei mesi a cinque anni. Se in seguito all’abbandono il piccolo subisce una lesione personale, la reclusione va da uno a sei anni. Nel caso di morte accertata per abbandono di minore, gli anni di reclusione passano da tre a un massimo di otto.

Seggiolini salva bebé: come funzionano

In linea di massima i seggiolini antiabbandono hanno tutti un funzionamento simile. All’interno del seggiolino viene installato un dispositivo che tramite bluetooth si collega allo smartphone grazie a un’app. Dunque, quando si sale in auto telefono e seggiolino si collegano automaticamente. In questo modo appositi sensori di pressione riescono a rilevare se il seggiolino è occupato oppure no. Se i sensori percepiscono che il bambino è rimasto a bordo del veicolo scattano due allarmi: il primo parte quando lo smartphone si allontana di qualche metro dall’auto e al telefono arriva una apposita notifica. Se a questo allarme non segue nessuna reazione da parte del genitore, l’app fa partire una serie di sms ai numeri di emergenza che erano stati preimpostati. In certi casi, grazie al collegamento gps, è anche indicata l’ubicazione della macchina.

Ci sono in commercio molti altri dispositivi antiabbandono. C’è un’app, ad esempio, che fa abbassare i finestrini quando scatta l’allarme in caso di abbandono. Un altro dispositivo tramite un allarme sonoro avvisa il conducente se allo spegnimento dell’auto il bambino è ancora in macchina. Il costo di questi apparati va dai 150 ai 350 euro. Una volta entrata in vigore la nuova legge, come detto sarà chiaro quale di questi dispositivi è ritenuto idoneo e quale invece no. 

Consigli utili da seguire

Negli Stati Uniti, Paese in cui muoiono in media circa 37 bambini ogni anno perché sono stati abbandonati in auto dai loro genitori, l’associazione KidsAndCars.org ha lanciato una guida che si chiama “Look before you lock”, il cui significato è “Guarda prima di chiudere”. Le regole indicate a prima vista potrebbero sembrare banali per ogni genitore. In realtà leggerle e fissarle il più possibile nella mente è una cosa utile da fare. La speranza è che non accada mai a nessuno, ma avere un vuoto totale di concentrazione durante una normale giornata potrebbe capitare a chiunque e a pagarne le conseguenze, purtroppo, potrebbero esserne anche i più piccoli. Tra i consigli contenuti in questa guida, ve ne se sono in particolare tre che non vanno assolutamente dimenticati quando si viaggia in auto con dei bambini: una volta entrati in macchina poggiate sul sedile posteriore qualcosa di cui avete bisogno (ad esempio il cellulare), in questo modo sarete “costretti” ad aprire lo sportello posteriore una volta che avete parcheggiato o a tornare in macchina per prenderlo se lo avete dimenticato; chiedete al personale della scuola dell’infanzia frequentata da vostro figlio di chiamare se il bambino non è arrivato come previsto; mettete un gioco di vostro figlio sul sedile del passeggero anteriore, è un modo anche questo per non farvi dimenticare che in auto non siete da soli.

Autore: Rocco Bellantone