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DAZN, STOP A DOPPIA UTENZA? LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CHIEDONO CHIARIMENTI

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Secondo una notizia pubblicata dal Sole 24 Ore, Dazn avrebbe deciso di eliminare la possibilità di guardare le partite di calcio contemporaneamente su due device. UNC chiede un chiarimento, il Codacons invia un esposto all’Agcom e all’Antitrust

Gli abbonati a Dazn devono prepararsi a dire addio alla “doppia utenza contemporanea”? Secondo un’anticipazione del Sole 24 Ore, la piattaforma sta per mettere fine alla possibilità di accedere al servizio da due device contemporaneamente tramite lo stesso abbonamento.

Contattata dal giornale – si legge – Dazn avrebbe risposto con un “no comment”. Tuttavia – spiega il Sole 24 Ore – “sarebbero in partenza le comunicazioni agli abbonati, che devono essere informati per avere la possibilità di esercitare il recesso, entro 30 giorni”.

Ma quali sono le motivazioni? Secondo quanto spiegato dal giornale, alla base di tale operazione ci sarebbe la lotta alla pirateria. La scelta di Dazn sarebbe mirata a colpire l’utilizzo fraudolento degli accessi a Dazn e a bloccare, quindi, un fenomeno che riduce il valore dei diritti.

UNC: Dazn chiarisca immediatamente

“Dazn chiarisca immediatamente se questa indiscrezione è vera o falsa”, afferma Massimiliano Donapresidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

L’associazione segnala, infatti, che in questo momento sulla homepage di Dazn compare ancora il seguente avviso: “Il grande sport sui tuoi dispositivi supportati: smart tv, smartphone, tablet, mobile. Puoi connettere fino a 6 dispositivi e guardare contemporaneamente su due“.

“Ovviamente se non fosse così e la decisione fosse già stata presa, ci troveremmo di fronte a un messaggio ingannevole, idoneo a falsare il processo decisionale del consumatore, inducendolo in errore rispetto alle caratteristiche del servizio offerto. Ecco perché Dazn deve subito chiarire e, nel caso fosse confermata la notizia, cambiare l’avviso, altrimenti saremmo costretti a presentare un esposto all’Antitrust”, conclude Dona.

Il Codacons presenta un esposto ad Agcom e Antitrust

Intanto il Codacons, a seguito della notizia pubblicata oggi dal Sole 24 ore, ha deciso di presentare un esposto all’Agcom e all’Antitrust, affinché si accerti la correttezza dell’operato della società.

“Se sarà confermata la decisione di Dazn di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e bloccare l’accesso ai contenuti in contemporanea da due device, si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora Dazn fa marcia indietro”, spiega il Codacons.

“Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria – prosegue l’associazione – dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente  lesione dei diritti dei consumatori”.

Per tale motivo il Codacons annuncia un esposto ad Agcom e Antitrust, “affinché aprano una istruttoria sul caso e, se confermata la decisione di Dazn, accertino la correttezza dell’operato della società sanzionando qualsiasi violazione delle disposizioni in tema di contratti”.