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ENERGIA E VENDITE AGGRESSIVE: COME DIFENDERSI

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Sono decine le segnalazioni che gestisce ogni settimana il nostro sportello energia riguardanti venditori porta a porta o telefonici che propongono contratti di luce e gas con modalità a dir poco fraudolente, sfruttando la scarsa consapevolezza dei consumatori, soprattutto anziani. Vediamo quali sono le modalità più frequenti e come difendersi.

Le tecniche di alcuni venditori porta a porta

Una modalità sempre più frequente dei venditori porta a porta è quella di presentarsi alla porta di casa (o telefonare) al consumatore affermando che il mercato di tutela è finito e quindi è obbligatorio sottoscrivere un contratto nel mercato libero: questa informazione è assolutamente falsa! In questo caso i venditori sfruttano il fatto che, questo sì, il legislatore ha stabilito la fine dei mercati di tutela di luce e gas dal 1° gennaio del 2023 ma, ad oggi, non c’è alcun obbligo di passaggio al mercato libero.

Altra tecnica è invece quella che sfrutta il fatto che ogni trimestre ed esclusivamente per i clienti del servizio di tutela, l’ARERA (l’Autorità di regolazione del settore) aggiorni i prezzi di riferimento. In questo caso i venditori cercano fraudolentemente di far sottoscrivere un nuovo contratto presentandosi nelle case con la scusa di dover verificare l’applicazione dell’aggiornamento delle tariffe e chiedendo di visionare le fatture. Ovviamente, anche in questo caso, si tratta di una vera e propria truffal’aggiornamento è automatico e non è necessario sottoscrivere alcuna documentazione.

A volte la tecnica per “agganciare” il consumatore è quella di spacciarsi per rappresentanti delle imprese di distribuzione, che sono i soggetti che hanno il compito di eseguire gli interventi tecnici (installazione e sostituzione dei contatori, rilevamento delle letture, interventi tecnici a seguito di guasti). È bene sapere che i tecnici della distribuzione non chiedono dati relativi alle utenze (anche perché gestendo le anagrafiche già li conoscono) né chiedono di sottoscrivere alcun tipo di contratto!

I nostri consigli

Purtroppo, le vittime privilegiate di queste truffe sono spesso gli anziani (ma non solo!) ecco perché è importante che, proprio questi ultimi, vengano informati di questi pericoli e che seguano questi semplici accorgimenti:

–   non mostrare mai le proprie bollette o fornire i propri dati sia a chi si presenta a casa sia a chi chiama al telefono;

–   non firmare mai documenti che non si è certi di aver capito;

–   se si è in dubbio di aver sottoscritto involontariamente un contratto rivolgersi all’UNC per richiedere l’applicazione del diritto di ripensamento e attivare le azioni del caso;

–   in caso un venditore porta a porta continui ad essere troppo insistente chiamare un proprio caro o i carabinieri.

Autore: Simona Volpe