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DISPOSITIVI MEDICI: AGGIORNATA LA CLASSIFICAZIONE NAZIONALE

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di Lucia Izzo

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’accordo sullo schema di decreto del ministro della Salute volto a modificare e aggiornare la Classificazione nazionale dei dispositivi medici (CND), come riporta quotidianosanità.it.

Il decreto approvato (qui sotto allegato), con le modifiche e gli aggiornamenti alla CND, sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione ed entrerà in vigore il 30esimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Dispositivi medici: la Classificazione Nazionale

La Classificazione Nazionale dei Dispositivi medici è la classificazione italiana che raggruppa i dispositivi medici in categorie omogenee di prodotti destinati a effettuare un intervento diagnostico terapeutico simile.

Come spiegato dal Ministero, la Classificazione nasce per cercare di raggruppare in modo omogeneo prodotti del settore che sono invece, assai numerosi ed eterogenei tra loro, utilizzando criteri che consentano un confronto tra prodotti appartenenti allo stesso segmento di classificazione, anche dal punto di vista economico.

La Classificazione, inoltre, consente di monitorare in maniera più efficace sia il consumo che l’uso dei dispositivi e una migliore valutazione degli incidenti comparativamente per singole tipologie nell’ambito della vigilanza, e rende più trasparenti i processi d’acquisto da parte del Sistema sanitario nazionale in quanto permette la definizione di prezzi di riferimento per classi e sottoclassi omogenee.

Ad approvare per la prima volta la CND è stato il decreto del Ministero della salute del 20 febbraio 2007, il quale ha previsto che la medesima questa dovrà essere riesaminata almeno una volta l’anno apportando le modifiche e gli aggiornamenti che si rendono necessari allo scopo di garantire l’adeguatezza per le finalità per le quali essa è stata definita.

Dispositivi medici: cosa entra e cosa esce

In particolare, tramite quest’ultimo aggiornamento, alcuni codici della Classificazione sono stati eliminati (1), altri sono stati aggiunti (18) e diversi sono rimasti, ma le loro descrizioni sono state modificate (28).

Ad essere eliminati sono stati i codici di alcune garze paraffinate e con altre componenti, mentre tra i codici aggiunti al decreto del 20 febbraio 2007 si trovano numerose tipologie di siringhe (emogasanalisi, monouso per insulina, preriempite, per nutrizione enterale e monouso per tubercolina) e anche kit per infusione sottocutanea continua di insulina, numerose sacche e placche per colostomia, ileostomia e urostomia.

Le modifiche spaziano e ricomprendono, tra gli altri, anche dispositivi protesici impiantabili e prodotti per osteosintesi (ad esempio, inserti per protesi d’anca), dispositivi di protezione e ausili di incontinenza, apparecchiature sanitarie con i relativi componenti accessori (ad esempio, sistemi per monitorare la glicemia e microinfusori portatili), e dispositivi di varia natura tra cui azoto liquido, miscele di gas, anidride carbonica, biberon, tettarelle, tiralatte, guanti chirurgici.

Ad essere modificati, invece, sono stati i codici e le descrizioni di diversi dispositivi per chirurgia, dispositivi da somministrazione, prelievo e raccolta, dispositivi per medicazione generale e specialistiche, ma anche siringhe, sacche, tomografi.