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COSTI POS, COME VALUTARLI E SCEGLIERE IL PRODOTTO MIGLIORE

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I costi Pos talvolta possono essere anche elevati, ma la scelta del dispositivo adatto dipende anche dal volume di affari e dalla mole di transazioni che si fanno con i pagamenti elettronici

La scelta del POS richiede molta attenzione. E’ opportuno infatti, valutare bene il prodotto in modo tale da non correre il rischio di pagare troppe commissioni. Del resto, i costi POS talvolta possono essere anche elevati, ma la scelta del dispositivo adatto dipende anche dal tipo di volume di affari e dalla mole di transazioni che si fanno con i pagamenti elettronici.

Le commissioni pagamento POS variano da dispositivo a dispositivo, in virtù di un accordo che si ha con il proprio Istituto bancario o con la società che vende i dispositivi. Vediamo quali sono i costi POS e come fare per scegliere quelli ideali in virtù delle proprie esigenze.

 

Perché è importante avere un POS

Ad oggi avere un POS è, non solo obbligatorio per legge, ma è indispensabile per garantire la soddisfazione della clientela e per fare in modo che la propria attività funzioni in maniera positiva. Accettare pagamenti con moneta elettronica come bancomat e carte di credito, PayPal o Postepay è sempre più indispensabile.

Le persone infatti, richiedono che il pagamento venga fatto in digitale anche in virtù delle nuove norme anti Covid che cercano a di ridurre l’utilizzo del contante. Per avere un POS bisogna stipulare un contratto con un fornitore o con una banca che si occupano di questi dispositivi.

Esistono varie tipologie di POS: alcuni sono mobili altri invece sono dispositivi di tipo classico. Prima di comprare un prodotto di questo genere è importante capire qual è il costo totale di tutte le operazioni che interessano il dispositivo. Non solo le commissioni POS, ma anche l’installazione del prodotto o l’acquisto del macchinario stesso. Questo dispositivo perciò va studiato nel dettaglio perché potrebbe avere un impatto sul reale guadagno di un commerciante o di un imprenditore.

Quali sono i costi POS

Il POS costa ad un esercente circa in media 2 mila euro all’anno, ma vi sono dei dispositivi che superano questa soglia sfiorandoi anche il costo di 5 mila euro. L’utilizzo di questo dispositivo può avere un impatto di circa 2 punti in percentuale sul guadagno effettivo di un’attività. I costi POS complessivi cambiano e possono variare fino ad arrivare a circa 9 mila euro.

La scelta quindi deve essere fatta in maniera ponderata. Non tutti hanno consapevolezza di come fare per capire quali sono i costi POS. La spesa generale è dettata da più fattori:

  • Noleggio di dispositivo o acquisto
  • Installazione POS
  • Canone mensile
  • Commissione fissa sul transato
  • Commissioni sulle transazioni in percentuale
  • Sconti su transazioni di importo elevato
  • Assistenza tecnica sul POS

Acquisto o noleggio del dispositivo e installazione

L’acquisto o noleggio di un dispositivo POS potrebbe essere incluso nel canone o essere pagato parte. L’installazione POS è invece un costo che riguarda in generale il prezzo dell’hardware. Bisogna capire quali sono ad esempio, i costi che la banca o l’azienda fornitrice prevede per installare anche da remoto questo prodotto.

Canone mensile

Il canone mensile di un POS è variabile. Non tutti però hanno questa voce di spesa. Il canone mensile sarebbe la spesa fissa al mese che si deve pagare per avere il POS in comodato d’uso oppure per ottenere i servizi ad esso connessi.

Con realtà come SumUp, si possono ammortizzare i costi POS in quanto si acquista un POS mobile. Con il POS mobile, i costi sono molto più bassi perché non si paga un canone fisso. Quando invece c’è un canone mensile fisso, i costi variano da zero e arrivano fino anche a 25 euro.

Costi sulle commissioni

Le commissioni sul pagamento POS possono essere variabili. In alcuni casi, si ha un costo fisso sulle commissioni e le transazioni effettuate e si tratta di qualche centesimo. Il costo varia in base al tipo di carta.

Poi vi è anche la possibilità invece di trovarsi di fronte alla commissione sulle transazioni in percentuale. In pratica, in base al tipo di carta e all’importo vi è una percentuale di costo da pagare a parte sulla transazione. In genere, viene definita a priori nel contratto. Nella fase di definizione dei costi POS si può anche optare per una soluzione che abbia degli sconti su transazioni di importo elevato.

Assistenza tecnica

Al di là dei commissioni del pagamento POS oppure a canone fisso, bisogna anche valutare se l’assistenza tecnica per il dispositivo è inclusa nel prezzo oppure se ha un costo a parte. In genere con il POS mobile, i costi sono ridotti anche su questa voce.

Bonus POS, i rimborsi

In virtù del obbligatorietà dell’installazione di un POS in attività commerciale imprenditoriale, è stato anche definito il bonus POS. Si tratta di un credito di imposta pari al 30% sulle commissioni pagate ai prestatori di servizi che vi permetteranno di effettuare nella vostra attività, i pagamenti digitali.

E’ un credito di imposta che può essere richiesto attraverso l’Agenzia delle entrate e vale per tutti liberi professionisti, commercianti oppure artigiani che hanno ricavi per un importo inferiore a 400 mila euro.