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CASHBACK ADDIO?

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Gabriella Lax 

Bilancio positivo, quasi 9 milioni di registrazioni, ma si va verso l’addio. Il governo non sarebbe intenzionato a riproporlo dopo questa fase sperimentale

Cashback, il bilancio

Si chiude positivamente il bilancio dei primi sei mesi di utilizzo del cashback da parte degli italiani. Ricordiamo che si tratta di meccanismo premiale introdotto per incentivare l’uso della moneta elettronica, e far fronte così all’evasione fiscale, avviato a dicembre 2020 proprio a ridosso delle festività natalizie.

In base alle rilevazioni effettuate fino allo scorso 27 giugno, grazie all’app Io, sono oltre 7,85 milioni gli utenti con transazioni valide (per 720 milioni di transazioni totali) e di questi 5,89 milioni hanno 50 e più transazioni, cioè hanno già diritto al rimborso fino a massimi 150 euro, mentre altri 1,95 milioni hanno fatto tra 1 e 49 operazioni. Per entrare nella classifica dei 100mila che avranno il Super Cashback da 1.500 euro, al 27 giugno bisogna aver fatto più di 689 transazioni. Dall’inizio del programma sono 8,9 milioni i cittadini che hanno aderito, con un totale di 784,4 milioni di transazioni elaborate e 16,4 milioni di strumenti di pagamento attivati.

Cashback, le transazioni effettuate

Una novità di successo che ha trovato buoni risconti. A giudicare dalle cifre: il maggior numero di transazioni ha riguardato acquisti tra i 25 e i 50 euro (il 21,4%): in particolare, lo scontrino medio è di 35,6 euro. Ad essere utilizzate sono carte e app anche per pagare un semplice caffè: il 16,2% delle transazioni è per importi inferiori ai 5 euro. La percentuale minore di transazioni è invece per maxi importi: lo 0,84% delle transazioni è per acquisti superiori ai 300 euro.

Cashback, verso l’addio?

Sembra però che, nonostante il riscontro positivo da parte della popolazione, non altrettanto sia stato il gradimento del cashback da parte del governo che è già pronto a mettere la novità in fase sperimentale nel cassetto. La decisione sarebbe maturata nel corso di una riunione della cabina di regia. Sarebbe dunque stata cancellata l’operazione prevista per il secondo semestre dell’anno. Tutta l’operazione, nata sotto l’egida del Governo M5S, comportava spese che gravano sui conti dello Stato: la stima per tutto il 2021 è di 1,75 miliardi per l’attribuzione dei rimborsi e la copertura delle spese.

Per questo motivo non sarebbe stata ben vista dal premier Draghi. E poi c’erano le critiche della Banca centrale europea sulla misura ed i casi di abuso dello strumento da parte dei furbetti del cashback, che dividevano lo stesso pagamento in più operazioni per avere diritto al maxi rimborso finale. Al momento dunque non è ci sarà il previsto secondo semestre e l’operazione si fermerà alla scadenza del 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e con il superpremio da 1.500 euro ai maggiori utilizzatori di moneta elettronica. Per l’atto finale si attende i nuovo decreto legge su lavoro e fisco atteso sul tavolo del consiglio dei ministri domani, mercoledì 30 giugno. In ogni caso rimangono le giornate di oggi e domani per vedersi riconosciuto il rimborso del 10% per l’utilizzo di carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento e per la conquista del superpremio da 1.500 euro, il “Super Cashback” per i primi 100.000 cittadini che nel semestre precedente hanno effettuato più operazioni.

Cashback, ecco i rimborsi

Ricordiamo infine che, i rimborsi relativi al primo semestre (1 gennaio 2021 – 30 giugno 2021) arriveranno direttamente sul conto corrente. Sono attesi entro il 30 agosto, dunque entro 60 giorni dal termine del periodo. Il bonifico arriverà da Consap, società interamente partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. È possibile effettuare reclami per mancato o inesatto accredito entro 120 giorni dalla chiusura del periodo di pagamento, quindi con riferimento al primo semestre entro fine ottobre.