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BORRACCIA O BOTTIGLIETTA IN PET, COSA SCELGONO I CONSUMATORI? L’INDAGINE DI UNC

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Secondo un’indagine condotta da Euromedia Research per Unione Nazionale Consumatori, il 65,1% degli intervistati utilizza fuori casa le bottigliette in PET, a fronte di un 34,9% che preferisce le borracce

Francesca Marras

Borraccia vs bottigliette in PET, è l’oggetto di un’indagine condotta Euromedia Research per Unione Nazionale Consumatori, con l’obiettivo di indagare le abitudini dei consumatori fuori casa. I risultati mostrano che il 65,1% degli intervistati utilizza fuori casa le bottigliette in PET, a fronte di un 34,9% che preferisce le borracce.

 

Interessanti le motivazioni principali che portano a prediligere la borraccia al posto della tradizionale bottiglietta di plastica e viceversa: il 61.6% degli intervistati utilizza la borraccia principalmente perché non inquina l’ambiente; d’altra parte interviene l’abitudine a guidare molte scelte dei consumatori, infatti il 42,8% di chi sceglie le bottigliette in Pet lo fa proprio per questo.

Secondo gli intervistati la borraccia è più ecologica e “alla moda”

Un altro dato rilevante mostra che l’81.7% dei cittadini considera l’uso della borraccia “più alla moda”, il 90,8% associa la borraccia all’ecologia e, in tema di salute per i consumatori, il 73,2% considera più salutare la borraccia a fronte di un 26,8% che associa tale qualità alle bottigliette in PET.

“La praticità e la forza dell’abitudine spingono i consumatori ad utilizzare le bottigliette in plastica fuori casa, chi sceglie la borraccia, invece lo fa per motivazioni ambientali e di tendenza – ha commentato Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori -.

La salute è l’aspetto che deve mettere d’accordo tutti: per questo è necessario coinvolgere le Istituzioni per dare sicurezza ai cittadini attraverso norme chiare e facilmente applicabili. Le normative attuali sui materiali a contatto con gli alimenti non sempre, infatti, vengono rispettate e andrebbero richiamate da parte delle autorità sanitarie. Non possiamo permettere che sia la moda a dettare le regole in un campo importante come quello della salute dei cittadini.”

Salute e consapevolezza dei consumatori

In tema di salubrità e consapevolezza dei consumatori, infatti, 1 italiano su 4 sembra non essere a conoscenza che le borracce necessitino di manutenzione: il 17% dei consumatori crede che non sia necessaria una pulizia particolare per poterle usare correttamente, mentre un 9% sembra non essersi neanche mai posto il problema. Inoltre, 1 italiano su 5 ammette di non saper riconoscere i contenitori destinati a venire a contatto con gli alimenti e che seguono i dettami di Legge.

Ed è proprio a fronte di questa consapevolezza che il 90.2% del campione richiede una norma che preveda l’obbligatorietà di indicare chiaramente i contenitori e le borracce destinati a venire a contatto con gli alimenti.

“Non sorprende che il 90.2% del campione chieda una legge che preveda l’obbligatorietà di indicare chiaramente le borracce destinate a venire a contatto con gli alimenti. C’è infatti un tema di certificazione sul quale è necessario fare chiarezza – conclude Dona – se il marchio CE è imprescindibile per la commercializzazione di presidi medici come le mascherine, dovrebbe esserlo anche per prodotti come le borracce che invece sono tranquillamente diffuse senza alcuna etichetta”.