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VISITE MEDICHE, CURE RIMANDATE O ANNULLATE PER 2,1 MILIONI DI GIOVANI

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Secondo un’indagine di Facile.it, circa 830.000 genitori hanno dovuto rinunciare a curare i propri figli a causa di problemi economici; il 7% di chi si è rivolto ad una struttura privata ha dovuto richiedere un prestito per far fronte alla spesa

Francesca Marras

Nel corso della pandemia tante persone hanno dovuto rinunciare a visite e cure mediche. Sono circa 2,1 milioni i bambini e i ragazzi che si sono visti rimandare o annullare visite o esami medici, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, tra marzo e dicembre 2020.

Inoltre, sono poco meno di 830.000 i genitori che hanno dovuto rinunciare a curare i propri figli a causa di problemi economici.

 

Visite mediche, quali sono stati i maggiori disservizi?

Guardando più da vicino i dati emerge che, durante i primi 10 mesi dall’esplosione della pandemia, tra i genitori che avevano in programma una visita medica per il proprio figlio, in quasi 6 casi su 10 la struttura sanitaria ha rimandato la visita medica, mentre il 16% ha dovuto fare i conti con la cancellazione totale dell’appuntamento.

Sebbene il rinvio medio sia stato pari a 51 giorni, nel 49% dei casi la visita è stata rimandata sine die.

I disservizi più frequenti sono stati registrati per esami e visite di ortopedia, odontoiatria e dermatologia, ma non sono stati esenti da problematiche anche patologie più gravi come ad esempio la cardiologia, dove il rinvio medio è stato pari a 37 giorni.

Il 7% di chi si è rivolto a strutture private ha richiesto un prestito

La situazione di emergenza ha quindi spinto molte famiglie a rivolgersi ad una struttura privata per curare i propri figli; una scelta effettuata dal 40% di coloro che hanno subito rinvii o cancellazioni, andando ad accentuare, in alcuni casi, il divario sociale in termini di accesso alle cure da parte dei minori.

Il costo medio sostenuto dai rispondenti che si sono rivolti ad una struttura privata è stato pari a 339 euro per singola visita o esame.

Tra i dati rileva che il 7% di chi si è rivolto ad una struttura privata, per visite od esami di un minore, ha dovuto richiedere un prestito per far fronte alla spesa.

Secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 125mila domande di finanziamento nel 2020, l’importo medio dei prestiti personali richiesti ad una società di credito, per far fronte a spese mediche, è stato pari a 6.145 euro, da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).

I genitori che hanno scelto o dovuto rinunciare alle visite mediche

Come detto, sono tanti i genitori che, per scelta o necessità, hanno deciso di propria iniziativa di rinunciare ad una o più visite dei propri figli; si tratta di quasi 1 rispondente su 5, pari a circa 2,7 milioni di individui.

Per comprendere meglio il fenomeno, Facile.it ha approfondito le ragioni dietro questa scelta; sebbene la maggioranza (60%) abbia dichiarato di averlo fatto per paura che il proprio figlio potesse contrarre il Covid in una struttura sanitaria, il 31%, pari a poco meno di 830.000 individui, è stato costretto a farlo perché in difficoltà economica.

E, di questi, la metà ha dichiarato di essere in difficoltà economica a causa della pandemia.

Le rinunce più frequenti sono state registrate per visite ed esami di odontoiatria, oculistica, esami ematici e pediatria.