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Bonus vacanze, non è stato un gran successo (almeno finora)

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Per incentivare il turismo in Italia bisogna intervenire anche sul bonus vacanze, la misura introdotta lo scorso anno. Finora sono state usate circa un terzo delle risorse disponibili

Sabrina Bergamini

Bonus vacanze, si va verso alcuni cambiamenti. Intervenire su questa misura, lanciata lo scorso anno per sostenere il turismo in Italia, sembra infatti inevitabile dopo che il bonus vacanze della scorsa estate non è andato benissimo.

Su 2,6 miliardi in dotazione per questa misura, infatti, ne sono stati spesi 820 milioni. Nei giorni scorsi il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha detto a Radio 1: «Il bonus vacanze esiste, è stato prorogato. Fa già parte del pacchetto di misure per rilanciare un turismo travolto dalla stretta anti-coronavirus, tuttavia gran parte delle risorse stanziate per finanziarlo sono rimaste inutilizzate, quindi si delinea un tagliando».

Cambiamenti all’orizzonte

Sono disponibili tante risorse, ha proseguito, « Tant’è che vorremmo ampliarne la possibilità di utilizzo». L’idea è quella di far sì che il bonus vacanze possa essere speso anche nelle agenzie di viaggio.

Attraverso un emendamento al testo del decreto Sostegni del Ministro del Turismo il bonus vacanze è stato prorogato al 30 giugno 2022. Si sta studiando la possibilità di riaprire i termini (per ora possono usarlo solo chi ha presentato domanda entro dicembre 2020) e di ampliare appunto l’uso del bonus vacanze 2021 anche alle agenzie di viaggio e non solo alle strutture ricettive.

Rimane invece confermato l’importo del bonus vacanze, che varia da 150 a 500 euro a seconda del numero di componenti del nucleo familiare (con ISEE fino a 40 mila euro).

Bonus vacanze, la voce dei Consumatori

Si parte dunque dalla constatazione che il bonus vacanze della scorsa estate non è andato benissimo. Una valutazione che avevano fatto anche le associazioni dei consumatori. Nell’estate scorsa, per esempio, era emerso il fatto che non tutte le strutture ricettive e gli alberghi accettassero il bonus vacanze.

«Bene, siamo molto contenti che finalmente ci sia un ministro che riconosce che il bonus vacanze è stato un flop e, prendendo atto del fallimento, annunci cambiamenti. Ottimo che si possa spendere anche nelle agenzie di viaggio – ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Temiamo, però, non basti. Serve una vera scossa al settore, come l’azzeramento dell’Iva per pacchetti turistici e alberghi. In ogni caso, per il bonus, non solo va reso più semplice il suo utilizzo, ma va evitato che debba essere l’albergatore a dover anticipare l’80% del bonus sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, altrimenti sarà boicottato dagli albergatori come successo lo scorso anno».

Anche il Codacons torna sulle criticità del bonus vacanze, considerato in realtà «un fallimento totale, al punto che solo una minima parte delle risorse stanziate dal Governo è stata utilizzata dagli italiani per le proprie villeggiature nei luoghi di vacanza».

Per sostenere il settore del turismo non basta rafforzare il bonus vacanze, dice il Codacons, ma serve intervenire sulle tariffe praticate in tutto il comparto, a partire da quelle dei trasporti.

«Oggi treni e aerei costano troppo, e le tariffe hanno subito rialzi a causa del Covid, con la scomparsa di molte offerte e promozioni – dice il presidente Carlo Rienzi – Una situazione che impedisce a molti italiani impoveriti dalla crisi di spostarsi tra le città italiane e ha ripercussioni sul turismo interno, che al contrario andrebbe incentivato. Per questo la ricetta per salvare il turismo in Italia parte da un abbattimento dei prezzi dei trasporti, e dal praticare sconti e offerte a tutto spiano nelle strutture ricettive, nel settore delle escursioni, visite guidate, noleggi di mezzi di trasporto, mostre, ecc., per spingere i cittadini a viaggiare in Italia». L’associazione si dice invece contraria alla riduzione dell’Iva solo nel comparto viaggi.

Bonus vacanze, di cosa si tratta

Il bonus vacanze, introdotto lo scorso anno, spetta nella misura massima di 500 euro, da utilizzare per l’80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Possono ottenere il “Bonus vacanze” i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. L’importo del bonus viene modulato secondo la numerosità del nucleo familiare. È pari a 500 euro per un nucleo composto da tre o più persone, a 300 euro per una famiglia di due persone, a 150 euro per un nucleo di una persona.

Il bonus può essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.