Home Le Notizie PACCO DEL RESO CHE ARRIVA VUOTO, È UNA NUOVA TRUFFA?

PACCO DEL RESO CHE ARRIVA VUOTO, È UNA NUOVA TRUFFA?

52
0

Ai nostri sportelli sono in aumento le segnalazioni da parte di consumatori che dopo aver acquistato online decidono di effettuare il reso (perché non soddisfatti dell’articolo o perché hanno cambiato idea) ma la spedizione non va a buon fine: il pacco del reso infatti arriva a destinazione vuoto. La maggior parte dei casi riguarda in particolare la restituzione di cellulari e oggetti tecnologici

Di cosa si tratta

Sempre più consumatori scelgono di effettuare i loro acquisti attraverso i siti di e-commerce. In caso di problemi con il prodotto acquistato (o semplicemente se si è cambiato idea) è diritto dell’acquirente effettuare il reso. Il problema è che ai nostri sportelli stanno arrivando numerose segnalazioni di pacchi con il reso tornati al venditore vuoti, il che comporta naturalmente la mancata restituzione di quanto pagato al consumatore per il quale, d’altra parte, è molto difficile provare di aver spedito realmente l’oggetto da restituire.  

Di chi è la responsabilità del pacco con reso vuoto?

Rispondere a questa domanda non è facile, infatti, potenzialmente, potrebbe essere uno qualunque tre diversi soggetti coinvolti nella spedizione a rubare l’oggetto da restituire:  

  • l’utente, che potrebbe provare a truffare il venditore spedendo un pacco per il reso senza il prodotto;  
  • coloro che effettuano il trasporto, proprio durante il tragitto dall’utente al venditore potrebbero sottrarre il contenuto del pacco;  
  • gli operatori del magazzino di destinazione a rubare l’oggetto che vorremmo rendere.  

Insomma, trovare il responsabile è praticamente impossibile e quindi a rimetterci sarà purtroppo il consumatore che non si vedrà sostituito l’oggetto né rimborsato per l’acquisto.  

Come effettuare un reso in sicurezza? 

Poste le difficoltà nell’individuare il responsabile del furto dell’oggetto da rendere, ci sono dei semplici consigli che se seguiti potrebbero mettere a riparo il consumatore da eventuali tentativi di frode:  

  • in caso di reso di dispositivi elettronici è sempre bene annotare il numero di serie. Si tratta del codice identificativo ed è indicato sulla scatola del prodotto. Attraverso questo codice sarà possibile, nell’ipotesi in cui il nostro reso non arrivi a destinazione, bloccare il dispositivo sporgendo denuncia all’autorità. In questo modo chiunque rubi quell’oggetto non potrà comunque utilizzarlo. La denuncia potrà essere poi allegata alla richiesta di rimborso per dimostrare la propria buona fede;  
  • per imballare il pacco che si vuole restituire il consiglio è quello di utilizzare scatole integre e non rovinate e soprattutto di sigillarle utilizzando uno scotch antieffrazione da fotografare preferibilmente mentre la scatola si trova su una bilancia;  
  • sarebbe poi bene evitare di effettuare troppi resi o di farli in maniera errata. Il venditore dell’oggetto è chiaro che tenderà a credere maggiormente ad un utente che ha effettuato un numero di resi limitato o che comunque ha sempre restituito gli oggetti da cambiare in maniera integra senza graffi o usure varie;  
  • per il pacco da spedire è meglio non utilizzare le etichette prepagate fornite;  
  • un’assicurazione sulla spedizione potrebbe poi essere la soluzione migliore per evitare scocciature. Specialmente su oggetti di alto valore come può essere un cellulare, assicurare il pacco con il reso può essere la soluzione migliore. In caso di furto si potrà infatti richiedere un rimborso pressoché totale. I costi della spedizione certo aumentano ma per un maggiore sicurezza questa è un’ipotesi da tenere in considerazione. 

 Autore: Lorenzo Cargnelutti