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L’ESPERTO RISPONDE SU… PUNTURA D’INSETTO

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Cosa fare in caso di puntura di insetto?

Dopo una puntura di vespaape o calabrone, per prima cosa estrarre il pungiglione, con un paio di pinzette possibilmente sterilizzate (è sufficiente farle passare sulla fiamma di un accendino e lasciarle raffreddare) e poi disinfettare la parte.

Un impacco freddo con ghiaccio o l’applicazione di ammoniaca sulla puntura riducono il prurito e rallentano l’effetto e l’assorbimento del veleno.

L’utilizzo di creme a base di antistaminici rappresenta il trattamento sintomatico locale di sicura efficacia contro le irritazioni cutanee causate da punture di insetti. Si tratta di prodotti disponibili nelle farmacie e nelle parafarmacie e potrebbe essere utile tenerne una confezione come scorta.

Se a essere punta è una persona allergica, oltre a quanto già indicato, è necessario un urgente intervento medico che valuterà la gravità dei sintomi e interverrà con i farmaci appropriati. In caso di difficoltà di trovare un medico è urgente chiamare il 118 e chiedere quale intervento si può fare. Purtroppo, anche se raramente, questi eventi si verificano ed è assolutamente importante essere preparati ad affrontarli anche perché è in gioco la vita delle persone.

Gli animali possono essere “aggrediti” da parassiti (pulci, zecce, ecc.) che alle volte sono “vettori” di pericolose malattie infettive. Anche se non molto frequentemente possono essere “punti” da questi parassiti anche i nostri animali da compagnia.

Per prevenire possibili pericoli sia per gli animali, sia per le persone che vivono a loro contatto, è bene fare dei trattamenti con i vari preparati antiparassitari esistenti in commercio.

Per essere sicuri di operare correttamente è opportuno ricorrere periodicamente a una visita medico veterinaria per la verifica dello stato di salute dei nostri amici a quattro zampe. Lo stesso Veterinario potrà indicarci il trattamento antiparassitario più opportuno.

Autore: Agostino Macrì