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DIOSSINE E PCB: EFSA ABBASSA I LIVELLI DI ASSUNZIONE TOLLERABILI

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L’Autorità per la Sicurezza Alimentare Europa (EFSA) ha stabilito una nuova assunzione settimanale tollerabile per diossine e PCB (policlorobifenili) diossina-simili negli alimenti di 2 picogrammi (ovvero un trilionesimo di grammo) per chilogrammo di peso corporeo. La nuova DST è di sette volte inferiore alla precedente dose tollerabile UE, stabilita nel 2001 dal disciolto Comitato scientifico per l’alimentazione umana della Commissione europea. Si tratta di inquinanti presenti nell’ambiente come conseguenza di processi combustivi e di emissioni industriali. 

 

Le diossine e i PCB diossina-simili persistono nell’ambiente e possono penetrare nella catena alimentare, in particolare nei pesci grassi, formaggi e carne da animali allevati. Ron Hoogenboom, membro del gruppo di esperti scientifici CONTAM e presidente del gruppo di lavoro sulle diossineha spiegato come le esposizioni medie ed elevate rilevate “erano rispettivamente fino a cinque e 15 volte la nuova DST in adolescenti, adulti e anziani. Nei bambini piccoli e in altri bambini fino a 10 anni di età si è visto un simile spettro di superamento della DST“.

L’esposizione improvvisa e intensa ad alti livelli di diossine – spiega in una nota l’Istituto Superiore di Sanità – può causare anche gravi effetti sulla salute umana quali malattie della pelle, alterazioni delle funzioni del fegato e difficoltà nel metabolismo del glucosio. L’esposizione a dosi più basse di diossine, ma per periodi di tempo più lunghi, può provocare danni sia al sistema immunitario che a quello endocrino, interferire con l’equilibrio fisiologico degli ormoni tiroidei e steroidei e determinare effetti sullo sviluppo del feto, quando l’esposizione avviene durante la gravidanza(esposizione prenatale) o nelle fasi immediatamente successive alla nascita (esposizione postnatale).

I nuovi livelli sono il risultato di una valutazione del rischio che ha considerato gli effetti osservati nell’uomo, utilizzando dati ottenuti da test su animali. L’EFSA fa sapere di aver discusso il proprio approccio scientifico, compreso il ricorso a studi sull’uomo (‘epidemiologici’), con partner nazionali dei Paesi europei per contribuire a far comprendere meglio metodi e dati impiegati. “Motivi principali dell’abbassamento –  ha detto Hoogenboom – sono stati la disponibilità di nuovi dati epidemiologici e sperimentali da animali circa la tossicità di queste sostanze e la disponibilità di tecniche di modellazione più precise per prevederne i livelli di accumulo nell’organismo umano nel corso del tempo”.