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ANTITRUST: SANZIONE DI 1 MILIONE DI EURO A POLTRONESOFÀ

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L’Antitrust ha multato per 1 milione di euro Poltronesofà. La società “ha diffuso campagne pubblicitarie ingannevoli e omissive sui contenuti delle offerte proposte”

L’Antitrust boccia la pubblicità di PoltronesofàDoppi saldi doppi risparmi. Supervalutiamo il tuo divano fino a 1500 euro. 25% di sconto più un altro 25% su tutta la collezione. Spot tv, radio e online pubblicizzavano le offerte imperdibili. Ma l’Antitrust oggi ha multato per 1 milione di euro Poltronesofà. Secondo l’Autorità, nel 2020 la società ha diffuso campagne pubblicitarie ingannevoli e omissive sui contenuti delle offerte.

 

Poltronesofà: pubblicità ingannevoli, dice l’Antitrust

Le campagne pubblicitarie, spiega l’Antitrust, risultano “ingannevoli e omissive”. Come si legge nel provvedimento, i messaggi pubblicitari «appaiono volti ad “agganciare” i consumatori, prospettando offerte particolarmente convenienti per un periodo di tempo limitato, al fine di stimolare o affrettare la visita presso i punti vendita, dove venivano a conoscenza delle effettive condizioni di acquisto. Pertanto, tali messaggi risultano idonei a realizzare una portata decettiva nei confronti del consumatore medio, il quale, per effetto di un falso convincimento sulle caratteristiche della promozione, viene sollecitato all’acquisto dei prodotti pubblicizzati e a relazionarsi in tal modo con il professionista».

Poltronesofà, spiega ancora l’Antitrust in un altro passaggio del provvedimento, ha «indotto i consumatori a ritenere che per usufruire degli sconti pubblicizzati fosse necessario procedere all’acquisto dei prodotti in un tempo limitato, compulsando ad una scelta commerciale non ponderata e realizzando così quel tipico effetto di “aggancio” ingannevole che indirizza i consumatori verso le proposte commerciali del professionista».

L’Antitrust ha sanzionato per 1 milione di euro la società Poltronesofà  in quanto nel 2020 «ha diffuso campagne pubblicitarie ingannevoli e omissive riguardo alle caratteristiche dell’offerta, soprattutto per quanto riguarda la durata temporale, l’estensione delle promozioni  e l’entità degli sconti promessi». Oltre alla sanzione, Poltronesofà dovrà anche pubblicare un estratto del provvedimento sui quotidiani Corriere della Sera e Il Resto del Carlino.

“Doppi saldi doppi risparmi”

Sono diverse le promozioni finite sotto i riflettori dell’Autorità.

L’Antitrust, informa una nota, ha accertato la scorrettezza della promozione Doppi saldi doppi risparmi – sconto 50% + fino a 40% su tutta la collezione + 48 mesi senza interessi”, diffusa nel periodo 4 gennaio – 9 febbraio 2020, per due aspetti. In primo luogo, è emerso che le condizioni effettive di vendita limitavano l’applicazione delle percentuali di sconto pubblicizzate soltanto ad alcuni divani in catalogo e con la composizione e il rivestimento esposto in negozio.

In secondo luogo, la società ha diffuso messaggi in cui l’offerta “48 mesi senza interessi” è stata inizialmente promossa con scadenza al 9 febbraio 2020. In seguito Poltronesofà ne ha prima anticipato la scadenza al 19 gennaio 2020 e poi l’ha ripresentata con l’originaria scadenza del 9 febbraio. Questo comportamento può far pensare al consumatore di doversi affrettare all’acquisto perché l’offerta sta per scadere, privandolo così del tempo necessario per prendere una decisione consapevole.

“Supervalutiamo il tuo divano” e altri sconti

C’è poi un’altra promozione, quella Supervalutiamo il tuo divano fino a 1.500 Euro, diffusa nel periodo 14 maggio -15 giugno 2020. In questo caso l’Antitrust ha verificato che si trattava in realtà in uno sconto percentuale fisso (fino ad un importo massimo di 1.500 euro) già incluso nel prezzo di vendita riportato sul cartellino. Lo sconto era garantito a tutti i consumatori interessati, a prescindere dalla valutazione di un eventuale divano usato.

Infine, è stata accertata l’ingannevolezza della promozione “25% di sconto + un altro 25% su tutta la collezione, diffusa nel periodo 3-27 settembre 2020, in riferimento all’entità dello sconto promesso, all’effettiva applicabilità dello sconto a “tutta la collezione” e alla scadenza reclamizzata della promozione.

Per quest’ultimo aspetto, in particolare, la ripetizione – nel periodo di validità della promozione – di affermazioni quali “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domenica” e “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domani”, è apparsa idonea a convincere i consumatori che fosse necessario affrettarsi all’acquisto per la prossima scadenza della promozione.

UNC: ottima notizia

Per l’Unione Nazionale Consumatori la sanzione dell’Antitrust è una “ottima notizia”.

«Ad ogni spot si faceva pensare al consumatore che l’offerta stava per scadere, che c’era tempo solo fino a domenica per avere uno sconto imperdibile, così da invogliarlo ad affrettare l’acquisto. Peccato che poi il giochino veniva ripetuto subito dopo, a ripetizione. Ogni volta era la stessa storia – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – Il fatto che questa comunicazione sia stata considerata una pratica scorretta è positivo perché speriamo invogli ad una pubblicità meno aggressiva, che non induca il consumatore a falsare il suo comportamento economico».