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Per incentivare il turismo in Italia bisogna intervenire anche sul bonus vacanze, la misura introdotta lo scorso anno. Finora sono state usate circa un terzo delle risorse disponibili

Sabrina Bergamini

Bonus vacanze, si va verso alcuni cambiamenti. Intervenire su questa misura, lanciata lo scorso anno per sostenere il turismo in Italia, sembra infatti inevitabile dopo che il bonus vacanze della scorsa estate non è andato benissimo.

Su 2,6 miliardi in dotazione per questa misura, infatti, ne sono stati spesi 820 milioni. Nei giorni scorsi il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha detto a Radio 1: «Il bonus vacanze esiste, è stato prorogato. Fa già parte del pacchetto di misure per rilanciare un turismo travolto dalla stretta anti-coronavirus, tuttavia gran parte delle risorse stanziate per finanziarlo sono rimaste inutilizzate, quindi si delinea un tagliando».

Prosegue l’analisi del report dell’Istat “Viaggi e vacanze in Italia e all’estero – anno 2020”.

Gli effetti della pandemia sono evidenti. Le mete italiane subiscono il contraccolpo minore, registrando rispetto al 2019 una variazione negativa del 37% (-27,2% in termini di notti, circa 76 milioni in meno). Per le destinazioni estere, invece, la riduzione è dell’80% per i viaggi e del 78,2% per i pernottamenti (oltre 100 milioni).

L’impossibilità di spostarsi fuori dal proprio comune in alcuni periodi dell’anno è visibile anche nella decisa riduzione delle visite in giornata (-48,5%), poco più di 41 milioni, concentrate per il 42,7% nel periodo estivo.

Secondo Coldiretti, quasi un italiano su cinque (18%) ha scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze estive a settembre. In cima alla classifica delle mete più ambite troviamo l’Italia, con le sue zone costiere, ma anche Ibiza e Parigi

Francesca Marras

Quasi un italiano su cinque (18%) ha scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze estive a settembre, un mese particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax, la tranquillità e il contatto con la natura. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’ultimo weekend da bollino rosso per il controesodo delle vacanze.

In questa particolare estate 2020 con i problemi legati al Covid-19, per chi ha scelto un pacchetto turistico e la vacanza non è andata come desiderato, ecco cosa fare:

  • entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori;
  • conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.

L’Unione Nazionale Consumatori offre ogni anno assistenza a migliaia di consumatori che ci segnalano danni da vacanza rovinata.

Autore: Anna Antico

Secondo l’indagine Colidretti/Ixè la spesa media destinata dagli italiani alle vacanze estive crolla a 588 euro per persona, con un calo del 25% rispetto allo scorso anno. I turisti scelgono ferie brevi e vicino a casa

Francesca Marras

Ferie brevi, meno lontane e dedicate al relax. La spesa media destinata dagli italiani alle vacanze estive crolla a 588 euro per persona, con un calo del 25% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dal bilancio tracciato dall’analisi Coldiretti/Ixè in occasione del grande controesodo di agosto segnato dal bollino rosso, con quasi tre italiani su quattro (73%) che hanno scelto di andare in vacanza anche quest’anno.

Superato il milione di bonus vacanze erogato, oltre 140 mila già spesi in alberghi, bed & breakfast e campeggi, sono i dati trionfalistici diffusi dal Ministero del Turismo.

Ma il rovescio della medaglia (stando alle numerose segnalazioni pervenute all’Unione Nazionale Consumatori Calabria), secondo quanto denuncia l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’associazione, consiste nelle numerose truffe messe in atto da diverse strutture alberghiere e villaggi turistici, che pur accettando il bonus-vacanze, hanno aumentato a dismisura i costi dei soggiorni, vanificando l’incentivo ministeriale.

L’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust a seguito delle numerose segnalazioni di consumatori impossibilitati ad utilizzare il bonus vacanze previsto dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) per via dell’imposizione di vari ostacoli per la sua fruizione posti da diverse strutture ricettive sparse sul territorio nazionale.