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SECONDARY TICKETING: ANDARE AI CONCERTI SARÀ PIÙ BELLO. MA IL BAGARINAGGIO NON È ANCORA SCONFITTO

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Con l’Unione Nazionale Consumatori (consumatori.it) siamo stati i primi a denunciare i loschi affari del secondary ticketing. Di cosa si tratta? Beh, diciamolo chiaramente: è un vero e proprio bagarinaggio online realizzato grazie alla tecnologia. Quando un sito mette in vendita i biglietti per un concerto, questi diventano subito irreperibili. Non c’entra nulla la grande attesa dei fan per un evento molto atteso, non sono persone in carne ed ossa a mandare subito esauriti i tickets: interviene la tecnologia con i cosiddetti “bot”. Programmi informatici che fanno razzia di migliaia di biglietti in pochi secondi per poi rimetterli immediatamente in vendita su un mercato parallelo (secondary ticketing appunto) a prezzi folli!

 

Come dicevo, la prima associazione ad essersi occupata del fenomeno è stata proprio l’Unione Nazionale Consumatori, che ha diffidato Ticketone già nel febbraio del 2016 per poi denunciare questo operatore all’Autorità Antitrust (nel maggio 2016). Così, grazie al nostro intervento è arrivata la prima sanzione comminata sul secondary ticketing con la condanna di Ticketone dell’aprile 2017.

Da allora molte cose sono cambiate, anche grazie all’intervento del Parlamento Europeo contro il fenomeno del bagarinaggio online: con la modifica alla Direttiva sulle pratiche commerciali scorrette intervenuta nei primi mesi del 2019 si cerca di impedire l’uso di programmi informatici grazie ai quali alcune società fanno incetta dei biglietti di eventi e concerti per poi rivenderli a un prezzo maggiorato (nello specifico, lo scorso 17 aprile, l’Europarlamento ha votato la messa al bando di questi software secondo standard minimi che dovranno poi essere recepiti dai singoli Stati membri nei prossimi mesi).

Ma anche il nostro legislatore si è mosso da tempo e, fin dal novembre 2018, grazie ad un emendamento alla legge di bilancio presentato dall’on. Sergio Battelli (Movimento 5 Stelle), è stata introdotta la misura del biglietto nominale, che è entrata in vigore il primo luglio per gli eventi con più di 5mila partecipanti. In questo modo sarà più bello andare ai concerti, pagando il prezzo effettivo del tagliando senza la preoccupazione di essere stati truffati (al momento del controllo dei biglietti, sarà verificata l’identità del possessore e scatteranno le multe in caso di biglietti anonimi).

Dovrebbe così arginarsi il fenomeno del secondary ticketing, anche se come detto, gli operatori del settore stanno vendendo cara la pelle. Parlano da sole le denunce arrivate proprio in questi giorni ai nostri sportelli. Ci scrive Daniele, da Roma: “ho comprato due biglietti on line, cercando su google ‘Aida terme di caracalla’. Il primo sito comparso è stato ViaGOGO: il sito si dimostra un vero meccanismo per spulciare soldi ai clienti. In definitiva ho dovuto pagare 470 euro per due biglietti. Il sito mi ha dato il costo di 172 euro a biglietto, senza tra l’altro mai indicare le commissioni comparse magicamente solo a pagamento avvenuto (ben oltre i 100 euro)”.

Caso non isolato: se avete bisogno di aiuto, scrivete agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori!