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RYANAIR: NEGATO IL RIMBORSO AGLI UTENTI DELLE ZONE ROSSE E ARANCIONI

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Sono tante le segnalazioni pervenute alle Associazioni dei Consumatori da parte di passeggeri impossibilitati ad usufruire di un volo Ryanair già prenotato, i quali riferiscono il rifiuto da parte del vettore di rimborsare il biglietto. AACC chiedono l’intervento di Enac e Antitrust

Francesca Marras

Con l’ultimo Dpcm l’Italia è stata divisa in Regioni gialle, arancioni e rosse, in base alla gravità della situazione, con relative misure specifiche che prevedono restrizioni alla mobilità dei cittadini. Provvedimenti che riaprono nuovamente la questione rimborso/voucher per i voli già acquistati e non utilizzabili da chi si trova in zona rossa o arancione. Tematica già nota ai tempi del lockdown nazionale della scorsa primavera e che riguarda, in particolar modo, Ryanair.

 

Sono tante, infatti, le segnalazioni pervenute alle Associazioni dei Consumatori da parte di cittadini impossibilitati ad usufruire di un volo Ryanair già prenotato, i quali riferiscono il rifiuto da parte del vettore di rimborsare il biglietto in denaro o tramite voucher. Tante anche le lamentele degli utenti sulla pagina Facebook della compagnia.

Ricordiamo che il Dpcm vieta nelle Regioni arancioni e rosse gli spostamenti in entrata e in uscita, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza.

ENAC richiama le compagnie al rispetto dei diritti dei viaggiatori

Anche l’ENAC è intervenuto sulla vicenda, inviando una lettera alle compagnie aeree che operano voli da e per il territorio italiano in merito al rispetto dei diritti dei passeggeri che non possono usufruire dei biglietti aerei già acquistati, a causa delle nuove misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19 disposte dal Governo.

“L’ENAC – scrive in una nota – ha ricevuto varie segnalazioni da parte di passeggeri che si sono visti negare il rimborso dei biglietti che non possono essere utilizzati a causa di tali limitazioni. L’Ente ricorda che le compagnie hanno l’obbligo di rimborsare i passeggeri con voli programmati sugli aeroporti situati in queste zone (arancioni e rosse), che, per motivi indipendenti dalla loro volontà, non possono usufruire del volo”.

UNC annuncia un esposto all’Antitrust contro Ryanair

“Stamane i nostri sportelli sono stati tempestatati da segnalazioni degli utenti contro Ryanair – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Basta con i richiami e la moral suasion, abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust contro Ryanair per inosservanza degli impegni appena assunti”.

Federconsumatori chiede a Enac la sospensione della licenza operativa

Analogo il parere di Federconsumatori, che ha trasmesso una segnalazione ad ENAC e Antitrust chiedendo di “bloccare la condotta in questione, se necessario anche revocando la licenza operativa per gli aeroporti italiani”.

“Ancora una volta Ryanair non si fa scrupolo di lucrare sull’emergenza sanitaria, ledendo il diritto degli utenti al rimborso dei biglietti non utilizzabili a causa della pandemia – dichiara Federconsumatori. – Con ogni evidenza l’intenzione del vettore è quella di approfittare di una situazione di particolare difficoltà e di un contesto normativo in continua evoluzione per incrementare i profitti, senza considerazione alcuna della normativa vigente e dei diritti dei clienti”.

Anche Codici avvia le prime richieste di risarcimento

E Codici chiede a Ryanair il rimborso integrale per i passeggeri costretti a rinunciare al volo a causa dell’ultimo Dpcm.

“È un abuso, perché siamo di fronte ad un caso di impossibilità sopravvenuta. Abbiamo già inviato una prima comunicazione alla compagnia affinché cambi rotta, tutelando i diritti dei passeggeri – spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, commentando la condotta della compagnia aerea.

Tra i casi trattati dall’associazione Codici, c’è quello di un consumatore che aveva acquistato un volo per oggi dalla Puglia alla Lombardia.

“Alla luce dell’ultimo Dpcm – spiega Stefano Gallotta, Responsabile Trasporti e Turismo di Codici – non può più partire e così ha contattato Ryanair. La compagnia ha risposto che il volo non è cancellato, quindi o parte o perde i soldi. Non è un comportamento corretto”.

“Il divieto di ogni spostamento in entrata e uscita dalla propria Regione per le aree rosse e arancioni significa che ai passeggeri è inibita la fruizione del biglietto – prosegue Gallotta. – Per questo motivo i contratti di viaggi devono intendersi risolti per sopravvenuta impossibilità della prestazione”.