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LA TRUFFA DEI SERVIZI TELEFONICI A SOVRAPPREZZO

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Sapete tutti di cosa si tratta, perché purtroppo tutti abbiamo avuto a che fare con qualche addebito indesiderato sulla nostra bolletta telefonica dovuto all’abbonamento all’oroscopo, gossip, suonerie, ricette e molto altro ancora. Di chi è la colpa? Proprio della truffa dei servizi telefonici a sovrapprezzo, questa odiosa pratica commerciale che porta un bel gruzzoletto ogni anno nelle tasche dei fornitori di questi “servizi” e arricchisce anche le Compagnie telefoniche.

 

Perché “odiosa”? Non solo perché ci svuota il credito telefonico, ma anche perché sembra ricadere sul consumatore, quasi sempre incolpato -direttamente o indirettamente- di aver fatto qualcosa di sbagliato, di essersi distratto, di aver cliccato inavvertitamente. Ma come spiego in questo video, è una responsabilità incolpevole (quei link sono posizionati ad arte come dei veri e propri trabocchetti) e talvolta ci mette lo zampino lo stesso gestore telefonico che ci vende piani tariffari già preimpostati con vari servizi come il “chiama ora”, la segreteria telefonica, l’antivirus, etc.

La truffa dei servizi telefonici a sovrapprezzo è stata oggetto di numerose segnalazioni e denunce da parte della nostra Unione Nazionale Consumatori, ma torno a parlarvene perché c’è una clamorosa novità: scende in campo la procura della Repubblica di Milano con perquisizioni presso gli operatori di telefonia e un sequestro da 12 milioni di euro! E non è tutto: come capirete guardando il mio video, si parla di frode informatica, hackeraggio e attivazioni machine to machine. Insomma, Cybercrime!

Come disattivare i servizi a pagamento non richiesti? Il primo rimedio per disattivare i servizi a pagamento è costituito dalla possibilità di richiedere allo stesso Gestore l’attivazione del sms barring: si bloccano in questo modo i messaggi a pagamento come oroscopo, chat, ricette e altri servizi vari.

Noi di Unione Nazionale Consumatori consigliamo sempre, quando si cambia operatore, di contattare il call center e di richiedere esplicitamente di:

  • disattivare servizi a pagamento già attivati sul telefono
  • il blocco preventivo di eventuali future attivazioni

E invece, se ci ritroviamo degli addebiti non richiesti? Niente paura, secondo il Codice del Consumo ogni contratto necessità di un espressa richiesta dell’utente, quindi (anche se proveranno a raccontarvi questa storia) non basta un click per giustificare l’attivazione di servizi a pagamento non richiesti e avete tutto il diritto di chiedere il rimborso di quanto pagato per questi servizi.

Se l’operatore non si attivasse spontaneamente è bene fare un reclamo scritto (inviando una PEC, Raccomandata A/R o Fax), ma se volete i nostri sportelli possono occuparsi di tutta la pratica per il rimborso, se necessario, attivando una procedura di conciliazione.