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IL COVID CAMBIA LE ABITUDINI DI PAGAMENTO: MENO CONTANTE, PIÙ PAGAMENTI CONTACTLESS

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La pandemia sta cambiando le abitudini di pagamento dei consumatori e sta accelerando il ricorso a pagamenti alternativi al contante, carte e contactless. I risultati di uno studio della BCE

Sabrina Bergamini

La pandemia sta cambiando le abitudini di pagamento dei consumatori. Più moneta elettronica e pagamenti contactless, meno contante. A dirlo è la Banca Centrale Europea, che pur nei limiti di una tendenza che va ancora accertata – l’impatto a lungo termine della pandemia sulle abitudini di pagamento è ancora incerto – evidenzia uno spostamento dei consumatori verso le carte e la tecnologia contactless. Quattro consumatori su dieci hanno usato contanti con meno frequenza dall’inizio della pandemia da coronavirus.

 

Abitudini di pagamento, come si cambia

La pandemia incide dunque sulle abitudini di pagamento facendo aumentare i pagamenti digitali e contactless.

Il contante, riconosce la BCE, rimane lo strumento più comune per i pagamenti al dettaglio in presenza, ma il suo utilizzo è in graduale diminuzione. I pagamenti con carta avvengono sempre più spesso con tecnologia contactless. E l’indagine fatta dalla BCE «suggerisce che la pandemia di coronavirus ha accelerato il ricorso a strumenti di pagamento alternativi al contante».

Le abitudini di pagamento dei consumatori nell’area euro

I consumatori dell’area euro si stanno orientando verso le carte per i pagamenti al dettaglio in presenza, anche se alla fine del 2019 il contante rimane ancora lo strumento più utilizzato, come emerge dai dati pubblicati oggi dalla Banca centrale europea.

Lo scorso anno i consumatori hanno usato il contante per il 73% delle operazioni presso i punti di vendita e al dettaglio da persona a persona (48% in termini di valore) con una percentuale in calo rispetto al 79% di una precedente indagine del 2016.

L’uso della carte è aumentato del 5% negli stessi tre anni ed è passato dal 19% al 24% (41% in termini di valore). Nel 2019 quasi quattro operazioni con carta su dieci sono state effettuate con tecnologia contactless.

Per gli acquisti online i consumatori usano carte nel 49% delle operazioni. Quattro pagamenti su dieci fra fatture e bollette vengono fatti con addebito diretto, due su dieci attraverso bonifico.

Nuove abitudini di pagamento in pandemia

Se queste sono le abitudini di pagamento del 2019, che impatto ha avuto la pandemia quest’anno? Sta spostando i consumatori sui pagamenti digitali e sta riducendo l’uso del contante.

Per capire il potenziale impatto della pandemia sulle abitudini di pagamento dei consumatori, la BCE ha infatti svolto un’indagine specifica a luglio di quest’anno.

«Quattro partecipanti su dieci hanno risposto che dall’inizio della pandemia hanno utilizzato il contante con minore frequenza – informa la BCE –  Benché la maggior parte dei consumatori rientranti in tale categoria preveda di continuare a usare di meno il contante anche dopo la pandemia, l’impatto a lungo termine sulle abitudini di pagamento è ancora incerto».

C’è un doppio movimento: meno ricorso al contante, più ricorso a pagamenti contactless.

«I risultati di un ulteriore sondaggio della BCE condotto nel luglio 2020 per comprendere meglio l’impatto della pandemia COVID-19 sul comportamento di pagamento – si legge nello studio della BCE – mostrano che la pandemia ha influenzato il comportamento di pagamento dei consumatori (il 40% degli intervistati ha riferito di pagare meno in contanti dall’inizio della pandemia e il 40% ha dichiarato di pagare di più con carte contactless). La convenienza dei mezzi di pagamento senza contanti, in particolare il numero crescente di carte e terminali contactless, nonché l’aumento del limite di pagamento per i pagamenti contactless, sono stati segnalati come le ragioni principali di un cambiamento nel comportamento di pagamento indotto dalla pandemia»

«La libertà dei consumatori di scegliere il mezzo di pagamento riveste per noi la massima importanza. Pertanto, ci prefiggiamo di assicurare l’accettazione e l’accesso al contante in tutta l’area dell’euro, promuovendo al tempo stesso l’innovazione nei pagamenti digitali, anche nell’ambito delle nostre attività sull’eventuale emissione di un euro digitale», ha dichiarato Fabio Panetta, Membro del Comitato esecutivo.