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DAI CONGEDI ALLE BOLLETTE, UNC: ECCO SETTE PROPOSTE PER AIUTARE LE FAMIGLIE

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L’UNC accoglie positivamente l’annuncio dei 25 miliardi stanziati dal Governo per l’emergenza coronavirus e stila sette proposte per aiutare le famiglie, dai congedi speciali per tutto il periodo di “chiusura” del paese ai rimborsi per i consumatori

Sabrina Bergamini

Sette proposte per aiutare le famiglie nella crisi sociale ed economica causata dall’epidemia di coronavirus. Sono quelle che vengono dall’Unione Nazionale Consumatori, che commenta positivamente l’annuncio odierno del Governo – 25 miliardi per intervenire sull’economia – considerato un deciso passo avanti rispetto ai precedenti 7,5 miliardi, ma sottolinea la necessità di vedere quale misure concrete verranno poi attuate.

 

«Siamo favorevoli alle proposte già emerse. Però le riteniamo insufficienti, specie quelle per le famiglie», commenta il presidente dell’associazione Massimiliano Dona.

Congedi speciali e sconti sul telefono

Le proposte dell’associazione vanno dai concedi speciali per i genitori, da mantenere per tutto il periodo in cui il paese sarà “zona protetta” con gli spostamenti limitati, all’estensione dei criteri di assegnazione dell’indennità di accompagnamento agli anziani non autosufficienti, agli sconti sulle telefonate (specie per gli over) e a una regolamentazione efficace dei rimborsi ai consumatori.

La prima proposta dell’associazione sono dunque «congedi speciali per i genitori, già previsti dal Governo, che non devono durare, però, 12 o 15 giorni, ma per tutto il periodo in cui sono in vigore le misure di contenimento di cui al Dpcm del 9 marzo 2020, ossia le limitazioni agli spostamenti».

A questo si affianca la richiesta di estendere i criteri di assegnazione dell’indennità di accompagnamento a tutti gli anziani non autosufficienti che non possono essere accuditi dai loro figli, fino a che non ci si potrà di nuovo muovere liberamente.

In tema telefonia, l’UNC sottolinea che per gli anziani, costretti a casa, serve uno sconto sulle telefonate e in particolare la riduzione dell’Iva dal 22 al 4% per tutti i contratti telefonici a consumo (non quindi per le opzioni flat), usati molto dalle persone anziane, con l’azzeramento dello scatto alla risposta.

L’associazione chiede inoltre la sospensione del canone di abbonamento delle pay tv per bar, pub ed esercizi, fino a che è prevista la loro chiusura alle ore 18.

Bollette e rimborsi ai consumatori

Chiede poi un intervento sulle bollette di luce, gas e acqua, che comprenda: moratoria totale sui distacchi delle forniture in caso di morosità; estensione immediata dei bonus sociali a chiunque perde il posto di lavoro; posticipo delle date di scadenza di tutti i conguagli e azzeramento degli interessi in caso di richiesta di rateizzazione, oltre a semplificazione delle modalità per richiederla; sospensione della tariffa bioraria nel Servizio di Maggior Tutela e applicazione, anche nelle ore di punta, della tariffa della fascia più bassa (F3), visto che, essendo gli italiani costretti a restare a casa, saliranno i consumi diurni; riduzione dell’IVA sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali.

L’altra misura sollecitata è un fondo a tasso zero per i tour operator, in modo che possano rimborsare i consumatori per i pacchetti turistici annullati, non sotto forma di voucher o di pacchetto sostitutivo, ma, come previsto dal Codice del Turismo, in contanti, con deroga rispetto ai 14 giorni previsti, da far scattare una volta istituito e reso operativo il Fondo.

C’è poi il grande settore dei rimborsi ai consumatori.

«In tutti i rapporti contrattuali, dai viaggi aerei a quelli dei treni, dai matrimoni programmati agli abbonamenti alle palestre, dalle scuole di danza alle rette dell’asilo, dagli alberghi agli abbonamenti teatrali, – dice l’UNC – pur essendo chiaro il diritto del consumatore al rimborso, considerate le pratiche commerciali scorrette attualmente in corso, va ribadito dal Governo, prevedendo sanzioni aggiuntive per chi non ottempera, il diritto del consumatore al rimborso totale, o, in caso di abbonamento, della quota parte di esso».

Confesercenti: subito moratorie su finanziamenti, pagamenti al fisco e utenze

Nel frattempo l’annuncio dei 25 miliardi è stato accolto con favore da Confesercenti. «Dal Consiglio dei ministri è arrivata una risposta molto importante all’emergenza Coronavirus, con uno stanziamento superiore a quanto inizialmente previsto. L’auspicio è che sia sufficiente a coprire tutte le esigenze, incluse quelle di imprese e lavoratori. I danni dello stop imposto all’economia, ad ora, sono difficilmente quantificabili: molto dipenderà dalla durata della fase critica e dalla conseguente inattività».

Così Patrizia De Luise, Presidente di Confesercenti, per cui «in attesa delle disposizioni annunciate per l’estensione degli ammortizzatori sociali, è prioritario mantenere la liquidità: servono subito moratorie su finanziamenti, pagamenti al fisco e utenze, così come sui contributi di prossima scadenza. Ma anche interventi per agevolare il credito e per il rilancio dopo lo stop».