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CONTANTI, FARO ACCESO SU CHI MOVIMENTA PIÙ DI 10 MILA EURO AL MESE

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Da questo mese partono i controlli dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia su chi movimenta una cifra pari o superiore a 10 mila euro in contanti al mese, anche con più operazioni successive da mille euro

Sabrina Bergamini

Riflettori accesi su chi movimenta 10 mila euro o più in contanti in un mese, anche con più operazioni successive da mille euro. Da questo mese infatti la UIF, l’Unità di informazione finanziaria che dipende dalla Banca d’Italia, si avvarrà di un nuovo strumento che prevede l’obbligo di trasmettere con cadenza periodica dati e informazioni sui movimenti considerati a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

 

Al via i controlli sui movimenti di contanti

Banche, Poste italiane, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica (incluse le succursali e i punti di contatto comunitari) dovranno inviare alla UIF, ogni mese, comunicazioni sulle operazioni in contanti pari o superiori a 10 mila euro.

La rilevazione partirà proprio questo mese: il primo invio è previsto entro il 15 settembre 2019 e riguarderà i dati riferiti ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.

La “comunicazione oggettiva” – questo il nome del provvedimento – è prevista dalle modifiche apportate dal d.lgs. 90/2017 alla normativa antiriciclaggio che prevedono, tra l’altro, «l’obbligo di trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni individuati in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo».

I dati vengono usati dalla UIF per «arricchire l’approfondimento delle segnalazioni sospette e per avviare analisi specifiche su flussi finanziari potenzialmente anomali».

Faro acceso sulle operazioni cash

Si accenderà dunque un faro sulle operazioni pari a superiori a 10 euro in contanti movimentati in un mese, anche se con più operazioni da mille euro. Non una segnalazione automatica di operazione sospetta, ma certo uno strumento che accenderà i riflettori da parte delle autorità di vigilanza.

«In particolare, – si legge sul sito della UIF –  le comunicazioni dovranno contenere i dati relativi alle operazioni in contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguite nel corso del mese solare a valere su rapporti ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzate attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro. Le operazioni dovranno essere individuate considerando tutte le movimentazioni di denaro effettuate dal medesimo soggetto, in qualità di cliente o di esecutore; le operazioni effettuate dall’esecutore sono imputate anche al cliente in nome e per conto del quale ha operato».

I dati dovranno essere spediti entro il 15 del secondo mese successivo al mese di osservazione: ad esempio, le comunicazioni riferite ad operazioni effettuate nel mese di gennaio dovranno essere trasmesse entro il 15 marzo.