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COME CAMBIA LA SPESA? PIÙ DIGITALE E MENO FEDELE AL SUPERMERCATO DI “PRIMA”

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Come cambia la spesa durante la pandemia? Molte ricerca stanno fotografando nuove abitudini di consumo. Le tendenze: aumenta lo shopping online e nel carrello si privilegiano i pacchi famiglia. Il 38% dei consumatori ha cambiato supermercato

Sabrina Bergamini

La spesa degli italiani è diventata più digitale e meno fedele al supermercato di fiducia. La pandemia rivoluziona le abitudini di spesa e costringe i consumatori a organizzarsi in modo diverso sotto più punti di vista. Ai supermercati si fanno lunghe code e spesso i prodotti cercati non ci sono (i casi più eclatanti riguardano farina e lievito di birra). Qualche volta bisogna cambiare punto vendita per forza o per necessità, quando quello solitamente frequentato è fuori Comune o quando la mole della fila da sostenere consiglia di cambiare negozio e rivolgersi al piccolo negozio di quartiere.

 

Si compra online con più frequenza, è un dato che diverse ricerche hanno sottolineato, e per molti consumatori è la prima volta o quasi. Il numero di italiani che ordina su internet è più che raddoppiato, dice uno studio di Oliver Wyman. Allo stesso tempo il 38% dei consumatori ha cambiato supermercato e il 13% in maniera definitiva.

Come cambia la spesa degli italiani

La spesa cambia, diventa più digitale ma anche meno fedele. È la tendenza fotografata dall’indagine svolta da Oliver Wyman, società di consulenza manageriale, che ha analizzato il cambiamento nelle abitudini di spesa dei consumatori in nove paesi colpiti dalla pandemia. Fra questi c’è l’Italia.

Qui si registra un aumento netto delle famiglie che stanno soffrendo un calo del reddito disponibile: sono il 47%, quasi una su due, la seconda percentuale più alta dopo la Spagna al 58%.

L’acquisto alimentare aumenta ma con dinamiche diverse rispetto al passato. La spesa, dice l’indagine, è «meno frequente e più digitale, ma anche meno fedele al solito supermercato».

La spinta alla spesa online

La pandemia ha cambiato tempi e modalità con cui le persone si riforniscono di alimenti e prodotti per la casa.

«Le misure imposte dai vari governi per contenere l’emergenza hanno costretto le famiglie a cambiare le proprie abitudini: la maggioranza degli intervistati ha ridotto la frequenza con cui fa la spesa, dato confermato anche dal campione italiano (56%) – evidenzia l’indagine –  Allo stesso tempo, com’era immaginabile, le limitazioni al movimento dei cittadini hanno dato una forte spinta alla spesa online: in Italia il numero di persone che ordinano su internet è più che raddoppiato, tanto che la percentuale italiana di consumatori di E-Food – regolari o per lo meno saltuari – è oggi la più elevata in Europa (39%)».

Spesso si cerca online quello che fuori diventa difficile da reperire. Nei punti vendita le difficoltà più segnalate sono le lunghe code d’attesa, sperimentate dal 44% degli italiani, e l’assenza dei prodotti cercati, denunciata dal 49% degli intervistati. Anche per chi compra online, però, i problemi non mancano e il 50% dei consumatori lamenta la scarsità di finestre per la consegna.

Il 38% ha cambiato supermercato

Le famiglie hanno meno risorse e reddito a disposizione. E la spesa cambia nel carrello e nei formati: quella alimentare è in crescita, con i pacchi famiglia che vanno per la maggiore e la netta ricerca dei formati più economici. Un altro fenomeno è la minore fedeltà alla Gdo.

«Ben il 38% degli italiani, inoltre, ha cambiato supermercato, con il 13% che dichiara di averlo fatto in maniera definitiva», sottolinea l’indagine.