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ARIA CONDIZIONATA, COME EVITARE CHE LA BOLLETTA ELETTRICA SI IMPENNI

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Con l’arrivo dell’estate ci si prepara a riattiva l’aria condizionata, che però può far salire molto i consumi e quindi la bolletta elettrica. I suggerimenti di SOStariffe.it per tenere consumi e costi sotto controllo

Sabrina Bergamini

Pronti, partenza, aria condizionata. Con l’arrivo dell’estate ci si prepara a riattivare il condizionatore, ma a che prezzo?

L’aria condizionata è un’alleata nella lotta alle temperature elevate che fanno diventare roventi le case, soprattutto quando si verificano ondate di calore. Se il clima diventa più caldo, le famiglie ricorrono più spesso ai condizionatori. E questi fanno lievitare la bolletta della luce a causa dell’aumento dei consumi di energia elettrica. Come evitare che la bolletta diventi davvero troppo salata?

 

Uso corretto del condizionatore, manutenzione, scelta di elettrodomestici ad alta efficienza energetica sono le soluzioni proposte da SOStariffe.it che ha pubblicato una serie di buone pratiche su come evitare l’aumento eccessivo dei consumi e ridurre al minimo l’impatto del condizionatore.

Aria condizionata e bolletta elettrica

Il ricorso all’aria condizionata fa impennare i consumi energetici. Le famiglie che possiedono un condizionatore, ha rilevato una recente ricerca, arrivano a spendere anche il 35%-42% in più per l’elettricità. E questo ha un impatto considerevole anche sul rischio di cadere in povertà energetica. In media una famiglia spende circa il 5% del proprio reddito annuale per pagare il conto dell’energia elettrica e quando si supera questa soglia si comincia a parlare di povertà energetica.

I rincari sulla bolletta collegati all’uso dell’aria condizionata variano in un range dall’11% fino al 42% in Paesi come Australia, Canada, Francia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera.

I trucchi salva-bolletta

Il primo suggerimento è quello di scegliere, anche per il climatizzatore, apparecchi di classe energetica elevata. Se si compra un nuovo climatizzatore oppure si vuole sostituire quello già presente in casa è opportuno guardare l’etichetta e scegliere un modello di classe A, A+ oppure A++. Ciò consentirà di alleggerire le fatture della luce fino al 20%.

Altra opzione da tenere a mente è quella di preferire gli apparecchi dotati di inverter: sono modelli all’avanguardia che regolano la potenza in relazione al fabbisogno domestico e ottimizzano i cicli di accensione e spegnimento.

La giusta impostazione dell’aria condizionata

Il condizionatore va impostato in modo corretto. Non deve rendere la casa un frigorifero, perché spesso è preferibile puntare sulla funzione deumidificazione. Le finestre devono rimare chiuse mentre è in azione. Come spiega SOStariffe.it. regolare il condizionatore a temperature molto basse potrebbe perfino rivelarsi inutile.

 «Inoltre, bisogna considerare che caldo e umidità vanno spesso di pari passo: impostando il climatizzatore in funzione di deumidificatore, possiamo agire sull’umidità e tagliare i consumi elettrici fino al 13% – dice il comparatore –  Occhio a chiudere sempre le finestre quando si utilizza il condizionatore per non disperdere l’aria fresca, evitando così inutili sprechi. Inoltre, programmare con l’apposita funzione la temperatura ideale per la notte e il giorno consente di alleggerire i consumi fino al 10%».

Posizione e manutenzione

Posizione e manutenzione sono gli altri due fattori da considerare. Il condizionatore va posizionato nella parte alta della parete, meglio se coibentata, e mai dietro divani o tende.

È opportuno poi non saltare mai la pulizia periodica dei climatizzatori, concentrandosi sui filtri dell’aria e sulle ventole. La corretta manutenzione dell’impianto è indispensabile ad assicurarne le migliori prestazioni e dunque tenere sotto controllo i consumi.

No allo stand-by per gli elettrodomestici

È soprattutto il climatizzatore a determinare fatture elettriche pesanti nel corso dei mesi estivi. Questo però non deve far trascurare gli altri apparecchi elettrici di casa e quelli usati più di frequente, frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, tv.

«Non vanno mai lasciati in stand-by, ma spenti del tutto quando possibile – suggerisce SOStariffe.it – Se sono dotati di funzioni di risparmio energetico preferiamole rispetto all’uso comune. Infine, sostituiamo i nostri apparecchi più obsoleti con nuovi elettrodomestici moderni e ad alta efficienza energetica».