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AGCOM BLOCCA I SERVIZI PREMIUM SULLA SIM, NUOVE REGOLE. AACC: VITTORIA DEI CONSUMATORI

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L’Agcom, all’esito di una consultazione pubblica, ha approvato le nuove regole per il blocco e l’attivazione dei servizi premium in abbonamento forniti attraverso SMS/MMS e tramite connessione dati su reti mobili. Soddisfatte le Associazioni dei Consumatori

Francesca Marras

servizi premium saranno bloccati di default sulla SIM e, per l’attivazione, sarà necessario un esplicito consenso dell’utente. È  quanto stabilito dall’Agcom che, all’esito di una consultazione pubblica, ha approvato le nuove regole per il blocco e l’attivazione di tutti i servizi premium in abbonamento forniti sia attraverso SMS/MMS, sia tramite connessione dati su reti mobili.

Resta esclusa una serie di servizi di vasta diffusione erogati tramite SMS, che permettono all’utente di effettuare donazioni solidali, accedere a servizi bancaripostali, di mobile ticketing e di televoto.

 

Gli operatori sono tenuti a conformarsi alle disposizioni sul blocco e sull’attivazione rispettivamente entro 45 e 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera.

Servizi premium, le misure previste

“Due le misure previste – si legge nella nota Agcom – un blocco (barring) sulle SIM, che può essere rimosso solo tramite una previa ed espressa manifestazione di volontà dell’utente, e una procedura atta a rinforzare la prova di acquisizione del consenso e a renderlo documentabile”.

In particolare, il blocco opera di default sulle nuove SIM, mentre per le altre soltanto se, trascorsi 30 giorni dalla ricezione di un SMS informativo, l’utente non abbia comunicato all’operatore una diversa volontà.

La procedura di attivazione dei servizi

L’Agcom spiega che per procedere con l’attivazione dei servizi premium in abbonamento, il cliente dovrà inserire il numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre, al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso.

Il provvedimento, inoltre, prevede che gli operatori rendano disponibili sui propri siti web una pagina dedicata, in cui informano la clientela dei servizi soggetti al blocco di default, di quelli esclusi, delle funzionalità di blocco totale e parziale e delle modalità per poter continuare a usufruire dei servizi premium già presenti sulle SIM.

Servizi premium, soddisfatte le Associazioni dei consumatori

“Ottima notizia. Finalmente sono state introdotte misure, come quella del blocco sulle Sim, che tutelano i consumatori da operatori poco trasparenti che mirano ad attivare servizi non richiesti”, afferma Massimiliano Donapresidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Un passo avanti importante a difesa dei diritti degli utenti che arriva dopo una lunghissima battaglia”.

Analogo il parere del Codacons, che chiede, inoltre, che il nuovo blocco operi di default su tutte le Sim attive in Italia, e non solo su quelle di nuova attivazione.

“Dal meteo, agli oroscopi alle suonerie, gli utenti si ritrovavano sui problemi telefonini servizi in abbonamento attivati a loro insaputa, anche solo sfiorando un banner o aprendo un sito web dal proprio smartphone. Con relativi costi che venivano scalati sui conti telefonici o sul credito residuo”, spiega il presidente Carlo Rienzi.

Grande soddisfazione anche da parte di Assoutenti.

“Un business quello dei servizi in abbonamento sulle schede Sim che vale circa 800 milioni di euro annui, e che porta gli utenti a pagare servizi non richiesti, attivati per errore o grazie a raggiri – spiega il presidente Furio Truzzi. – Spesso i consumatori pagano tali abbonamenti senza rendersene conto, proprio perché non hanno mai fornito esplicito consenso all’attivazione, e nei casi in cui si chiede la restituzione di quanto pagato la procedura è complessa e senza alcuna garanzia di rimborso”.