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Sto per tornare da una vacanza molto deludente! Ho acquistato un pacchetto turistico, ma quando sono arrivata con la mia famiglia la struttura che ci ha accolti era completamente diversa da quella vista sul depliant in agenzia, decisamente di livello inferiore e con sporcizia! Posso chiedere un rimborso?

Sì, in caso di vacanza rovinata, è possibile:

  • ove possibile, reclamare per iscritto sul posto;
  • entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori;
  • conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.

L’Unione Nazionale Consumatori offre ogni anno assistenza a migliaia di consumatori che ci segnalano danni da vacanza rovinata.

Autore: Anna Antico

L’estate sottotono non affonda il turismo. Nonostante le difficoltà oggettive rilevate dagli operatori nel corso della stagione estiva, il 2018 si chiude su una nota positiva: le stime indicano un totale di 426 milioni di presenze, oltre 5,7 milioni in più dello scorso anno (+1,4%), anche se in rallentamento rispetto alla crescita del 4,4% messa a segno nel 2017.

Sto per tornare da una vacanza molto deludente! Ho acquistato un pacchetto turistico, ma quando sono arrivata con la mia famiglia la struttura che ci ha accolti era completamente diversa da quella vista sul depliant in agenzia, decisamente di livello inferiore e con sporcizia! Posso chiedere un rimborso?

Il venditore o organizzatore di un pacchetto turistico, in virtù dell’assunzione legale del rischio per i danni che possa subire il viaggiatore, è responsabile del risarcimento patito per fatto illecito commesso da un terzo, salvo la possibilità di rivalersi nei confronti di quest’ultimo. Così la Cassazione con sentenza n. 17724/18, depositata il 6 luglio.

Il turista digitale prenota in Rete, cerca informazioni online durante il viaggio,  scrive una recensione alla fine dell’esperienza o la condivide su Internet. Paga sempre più spesso con lo smartphone: anche se i pagamenti digitali dei viaggi sono fatti soprattutto via pc e tablet, è il cellulare a segnare l’aumento più consistente di transazioni (più 42% in un anno). Nel settore dei viaggi, gli acquisti digitali ormai coprono il 24% del mercato di riferimento, pari a oltre 14 miliardi di euro.

Dilaga il sommerso turistico, con gravi rischi per turisti, lavoratori, comunità e mercato. Lo afferma Federalberghi che questa mattina ha consegnato al Ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, un rapporto sulla shadow hospitality, insieme ad un elenco di quasi 400mila appartamenti italiani disponibili su Airbnb ad agosto 2018.

Fatta eccezione per gli ultimi vacanzieri di settembre, la stagione turistica per l’estate 2018 può ormai dirsi conclusa e per le imprese del settore è arrivato il tempo dei bilanci che, a dispetto delle previsioni, lasciano un po’ l’amaro in bocca. Il turismo, infatti, nonostante la buona performance di agosto, non è cresciuto. Un’estate nel complesso tiepida per il sistema ricettivo italiano che tra giugno ed agosto ha registrato 210,3 milioni di presenze, un dato sotto le previsioni che segna una flessione dello 0,2% sul trimestre estivo dello scorso anno.