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L’Esecutivo Municipale di Reggio Calabria, tra gli altri doni natalizi di fine anno, ha ritenuto opportuno regalare ai cittadini il “Codice Etico di Comportamento a tutela del turista”.
Un documento che nell’ottica della vocazione turistica cui la città dello Stretto aspira, vuole rappresentare un vademecum contenente i principi guida, le direttive e le prescrizioni comportamentali che tutti gli operatori coinvolti nell’accoglienza del visitatore dovrebbero osservare ed anche promuovere nell’ambito delle rispettive competenze.
E’ vero che tradizionalmente i doni che faceva la Befana sin dai tempi più antichi consistevano soprattutto oltre ai dolci, caramelle e biscotti, in fiabe, poesie e filastrocche, peccato però afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente Regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, che ai tempi nostri non tutti desiderano avere in dono una bella fiaba, vivendo in un contesto piuttosto disincantato.
A tale proposito il Comune di Reggio Calabria, proprio per garantire l’osservanza delle norme contenute nel Codice etico di comportamento a tutela del turista e per esaminare gli eventuali casi di violazione di tale documento, istituisce una Commissione di controllo costituita dal dirigente del settore Cultura Immagine Turismo, dal comandante della Polizia Municipale, dal dirigente del settore Sportello Unico per le Attività Produttive nonché da un rappresentante di Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Confartigianato. Già questo la dice lunga su come tutelare adeguatamente il turista, come dire “chi controlla il controllore”?
Grande assente a tale evento, la totale mancanza di associazioni rappresentative dei consumatori che da diversi anni ormai intervengono a difesa del turista, che subisce danni a causa di promesse non mantenute, quali depliant ingannevoli, ritardi di aerei, treni e traghetti, smarrimento di bagagli, scarsa igiene negli alberghi, annullamento di prenotazioni, overbooking per i voli aerei, danno da vacanza rovinata, prezzi alti e altri innumerevoli problemi legati al mancato rispetto dei contratti e alla scarsa qualità dei servizi erogati.
Ci preme ricordare soltanto che la normativa nazionale del turismo (Legge 20 marzo 2001 n° 135 art. 4) prevede a proposito della carta dei diritti del turista, redatta anche con la partecipazione delle associazioni nazionali a tutela dei consumatori, quale importante attività per i turisti, l’informazione sui sistemi di tutela dei diritti degli stessi e come contattare le relative competenti associazioni.
Pertanto caro Comune per concludere la fiaba in modo tradizionale “e vissero felici e contenti” è necessario dare voce al protagonista e cioè al turista e a chi lo rappresenta e tutela, altrimenti la fiaba potrebbe capovolgersi e concludersi come di solito inizia “c’era una volta il turista”.