Un'impennata che ci fa guadagnare il primato negativo tra i Paesi dell'Unione Europea, dove in media i costi per la mobilità delle famiglie sono cresciuti nell'ultimo anno del 4,7%.
Il caro-vacanze si fa sentire soprattutto per il costo del gasolio, aumentato del 15,2% tra luglio 2011 e luglio 2012. Segue la benzina, rincarata dell'11,9%. In pratica, fare un pieno di carburante per un'auto di media cilindrata oggi costa 11 euro in più rispetto a luglio dello scorso anno. Il maggiore costo è dovuto per l'85% all'incremento delle imposte sui carburanti. Chi invece ha scelto l'aereo per viaggiare in Italia ha dovuto sborsare il 10,9% in più rispetto all'anno scorso. Non scherzano nemmeno i pedaggi e i parchimetri le cui tariffe hanno fatto segnare un aumento del 4,8%. I trasporti in autobus e pullman, poi, costano il 4,1% in più rispetto al 2011. Aumenti più contenuti, +1,2%, per i trasporti marittimi e sulle vie d'acqua interne.

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