Sempre per risparmiare, sale leggermente la percentuale di chi farà le vacanze a casa propria, o di amici e parenti: si tratta del 16% del campione intervistato (era il 15% lo scorso anno). Meno richieste per il villaggio turistico: lo scorso anno questa tipologia ricettiva era stata scelta dall'11% del campione, mentre oggi raccoglie le preferenze solo dell'8%. Quelli indicati fino a qui sono trend già definiti, ma gli operatori turistici sperano negli indecisi che, a oggi, sono il 20%.
"La tenuta delle case vacanza – dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, leader del settore anche attraverso il sito Casevacanza.it – è espressione della volontà degli italiani di conciliare le esigenze economiche, mai come oggi baricentro attorno a cui ruota la vita quotidiana, con il bisogno di staccare la spina".
Ma cosa spinge un gruppo ormai consolidato di italiani a ricorrere alle case vacanza? Facile pensare ai prezzi più moderati (è la motivazione riportata dal 24% degli intervistati), ma oltre un terzo del campione che sceglie questa tipologia lo fa perché questa garantisce una maggiore autonomia: per il 37% evita i vincoli (di orario e di gestione) tipici della stanza in hotel. Per il 20%, poi, è il modo migliore per organizzare una vacanza “a misura di bambino”.
Nel 2012 per le vacanze si pensa inoltre sempre più all’Italia. Anche se il 60% degli intervistati dichiara che cambierà meta rispetto allo scorso anno (gli abitudinari sono solo il 24%), è ancora il Bel Paese che raccoglie il maggior numero di preferenze: solo il 16% degli intervistati è certo di andare in vacanza all’estero. Tra le regioni italiane sembra che sarà la Puglia a raccogliere il maggior numero di turisti: un Italiano su dieci sa già che trascorrerà le vacanze tra il Salento, la terra di Bari, la valle d’Itria e il Gargano. Seguono altre mete classiche del turismo italico: Sardegna e Sicilia (entrambe con il 9% delle preferenze) e Toscana (8%). Chi andrà all’estero, invece, sceglierà prevalentemente località europee: Spagna, Grecia e Francia sono, a oggi, le mete più gettonate.
Se sulla località di villeggiatura gli italiani si dividono, sul momento migliore per partire hanno le idee chiare:uno su due partirà ad agosto: il 51% del campione non vuol sentir parlare di “vacanze intelligenti” e di “bassa stagione”, preferisce il tradizionale mese di chiusura. Il 23%, invece, opta per luglio, il 12% per settembre. Solo il 3,5%, infine, è già andato in ferie a giugno.
Interessante, infine, è scoprire che gli italiani hanno scoperto le gioie del cosiddetto early booking, vale a dire la prenotazione anticipata come strumento per risparmiare: il 17% ha prenotato tra i tre e i sei mesi prima, il 29% tra uno e tre mesi, mentre solo il 14% sceglie i last minute. Non prenota neppure il 14% del campione.

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