Al di là delle cattive condizioni delle vetture, della compagnia chiassosa o del poco confort, ciò che fa imbestialire maggiormente i viaggiatori sono i ritardi che scombussolano tutto il tempo della vacanza. I turisti vittime di un ritardo hanno comunque dei diritti che variano in base all’entità del ritardo stesso. I passeggeri possono ottenere pasti, bevande e due chiamate telefoniche (o messaggi via telex, fax o posta elettronica) se la partenza è ritardata di due o più ore, su una tratta pari o inferiore a 1500 chilometri.
Degli stessi benefici godono le persone costrette a ritardare la partenza di tre o più ore per le tratte intracomunitarie di oltre 1500 km e per gli altri viaggi aerei compresi tra 1500 e 3500. Se il ritardo supera le quattro ore questi indennizzi sono validi per qualsiasi tipo di viaggio senza limiti chilometrici. Il pernottamento in albergo è garantito invece a chi è costretto a rinviare la partenza di un giorno; mentre il rimborso del biglietto è assicurato a chi ha atteso almeno 5 ore.

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