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Continua la telenovela dei rimborsi per la fatturazione a 28 giorni. La decisione del Consiglio di Stato, che doveva pronunciarsi entro il 31 marzo, è slittata ancora. A fine maggio. La questione delle bollette a 28 giorni e dei rimborsi dovuti ai consumatori – non in termini di denaro ma di spostamento in avanti della fatturazione, secondo quando deciso dall’Agcom – continua dunque a trascinarsi.

Dall’inizio dell’anno lo “sportello telefonia” dell’Unione Nazionale Consumatori è stato sommerso di reclami da parte di consumatori che denunciano storie come quella che racconta il Sig. Guido. 83 anni: aveva un contratto con Tim(solo voce) e pagava 29 euro al mese, si collegava a Internet tramite Linkem e si trovava bene. Un giorno, senza che lui lo abbia richiesto, gli spediscono un modem e si ritrova la fibra. Risultato? La bolletta lievita e lui si chiede cosa deve fare!

Le offerte in fibra di Telecom Italia, Wind Tre e Fastweb tornano nel mirino dell’Antitrust che ha deciso di avviare tre procedimenti, uno per ogni azienda, contestando la continuazione di una pratica scorretta che era già stata segnalata lo scorso anno. Si tratta delle offerte che non dicono chiaramente ai consumatori le caratteristiche della connettività in internet in fibra ottica, l’esistenza di eventuali limitazioni tecnologiche o geografiche di copertura della rete, la differenza di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra.

Ho fatto richiesta di portabilità del numero di telefono fisso sia per i servizi voce che per i servizi ADSL comunicando il codice di migrazione. Ricevo però fatture da entrambi gli operatori. Ho contattato il mio precedente gestore che mi ha comunicato che la società ha richiesto il passaggio solo per il numero telefonico e non per la linea internet. Com’è possibile?

È bene sapere che ci sono due tipi di portabilità per utenze: la portabilità cosiddetta ‘normale’ (dove il passaggio avviene sia per i servizi di linea fissa che per i servizi internet) e la portabilità ‘pura’ (quando solo per uno dei due servizi avviene il passaggio). In base alla richiesta inoltrata dall’operatore è possibile che rimanga attivo un servizio con la società precedente e quindi la posizione amministrativa rimane aperta generando fatture.

Per evitare di incorrere in questa problematica consigliamo, nel momento in cui si decide di effettuare un cambio operatore, di inviare una comunicazione scritta al gestore che si lascia, informandolo di aver fatto richiesta di passaggio ad altro operatore recedendo dal contratto e dai servizi ad esso connessi.

Autore: Eleonora Di Felice Ciccoli

600mila euro di multa a Wind Tre S.p.A. per gravi violazioni della normativa sulla protezione dei dati personali nel corso di attività di marketing telefonico, anche tramite sms. La sanzione è giunta a seguito di un provvedimento adottato prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo, con il quale il Garante, sulla base di numerose segnalazioni, aveva dichiarato illecito il trattamento dei dati dei clienti effettuato dalla società telefonica e vietato l’ulteriore uso di tali dati a fini di marketing.

di Lucia Izzo

Sono ormai legge le "Nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di prefissi nazionali per le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato".

Da un’analisi dei casi di telefonia che vengono sottoposti all’attenzione dei nostri esperti emergono alcune problematiche ricorrenti che interessano quasi la totalità degli operatori del settore. Può essere utile riassumere il quadro dei reclami più frequenti così da individuare la migliore strategia per gestirli.