Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno degli incubi per i consumatori odierni è quello del c.d. telemarketing "sfrenato", ossia le telefonate pubblicitarie effettuate dai call center in qualsiasi ora del giorno.

Ebbene, tale incubo sta per concretizzarsi ulteriormente considerato che il nuovo testo di legge, inserito nel ddl concorrenza in procinto di essere approvato dal Parlamento, liberalizza tali telefonate indipendentemente dalla iscrizione nel registro delle opposizioni da parte del consumatore. 

Tali nuove disposizioni andranno, per forza di cose, a modificare il codice della privacy dando vita a una sorta di telemarketing selvaggio.

Telemarketing: il contenuto delle nuove disposizioni

La nuova norma proposta prevede che le telefonate commerciali possano essere effettuate senza limiti particolari, a condizione che l'operatore dica subito all'abbonato – prima di iniziare l'offerta commerciale – per conto di chi chiama e ne spieghi il motivo. Ciò significa che l'operatore è libero di chiamare in ogni momento l'utente il quale potrà esprimere il consenso alla prosecuzione della telefonata solo successivamente, cioè dopo aver ricevuto le suddette informazioni.

Con tale sistema viene prevista, come unica forma di tutela per l'utente, la possibilità di rifiutare solo le chiamate successive alla prima, con il risultato di eliminare – secondo quanto ritenuto dal garante della privacy – il diritto ad esprimere o meno il consenso preventivo alle chiamate di tipo promozionale.

Se le suddette disposizioni verranno definitivamente approvate si avrà non solo una maggiore difficoltà nella tutela della privacy dell'utente ma si svuoterà di significato anche la iscrizione nel registro delle opposizioni che era stata creata proprio allo scopo di evitare le telefonate promozionali.

Pare, tuttavia, che l'iscrizione nel registro delle opposizioni permarrà relativamente al telemarketing cartaceo.