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di Gabriella Lax

Finalmente il cittadino potrà difendersi dagli attacchi del telemarketing selvaggio ed aggressivo. È stato approvato nei giorni scorsi dalla commissione Lavori pubblici del Senato il ddl contro il telemarketing aggressivo, presentato dal senatore leghista Jonny Crosio, dal titolo "Nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di un prefisso unico nazionale per le chiamate telefoniche a scopo promozionale e di ricerche di mercato" (sotto allegato). Dunque chi vorrà evitare di essere disturbato potrà chiedere l'esclusione dei numeri di tutte le proprie utenze, sia fisse che mobili, e negare l'utilizzo dei dati personali attraverso l'iscrizione al registro per le opposizioni.

Prefissi unici e registro delle opposizioni

Addio dunque alle chiamate moleste, considerato che ci saranno dei prefissi unici per tutti i call center e quindi le chiamate saranno riconoscibili, sarà allargato inoltre il registro delle opposizioni. I consumatori che non intendono ricevere telefonate per le promozioni potranno iscriversi al Registro delle opposizioni (di cui al Dpr 178 del 2010) in modo da non essere oggetto di chiamate moleste.

Secondo il ddl "Gli operatori che utilizzano i sistemi di pubblicità telefonica e di venditatelefonica o che compiono ricerche di mercato o comunicazioni commerciali telefoniche hanno l'obbligo di consultare mensilmente, e comunque precedentemente all'inizio di ogni campagna promozionale, il registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all'aggiornamento delle proprie liste". Riguardo alle responsabilità "il titolare del trattamento dei dati personali è responsabile in solido delle violazioni delle disposizioni della presente legge anche nel caso di affidamento a terzi di attività di call center per l'effettuazione delle chiamate telefoniche".

Telemarketing: parola alla Camera

Affinchè diventi legge il ddl dovrà superare ora l'esame della Camera.

«Grazie a questa legge i cittadini saranno più tutelati – afferma Crosio - si tratta di un aiuto concreto ai cittadini che si potranno difendere da proposte e vendite telefoniche che spesso rasentano lo stalking, ma che, al contempo, salvaguarda le aziende di un settore che dà lavoro a decine di migliaia di persone».

Per Altero Matteoli, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato «è una nuova legge attesa non solo dai cittadini che non vogliono più ricevere telefonate commerciali ma anche dai tanti lavoratori che operano nei call center e che spesso hanno retribuzioni davvero modeste. Credo che la Commissione, con il contributo di tutti i gruppi parlamentari, che ringrazio, abbia svolto in questi mesi un buon lavoro ascoltando le varie associazioni e le categorie interessate, trovando poi una sintesi normativa che ha portato al voto unanime. Penso che con la nuova legge ci sarà un migliore equilibrio tra i vari interessi: quello dei cittadini a non ricevere telefonate indesiderate e quello delle imprese che potranno utilizzare il telemarketing secondo regole più puntuali».