Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Bisognerà aspettare ancora per conoscere come andrà a finire la telenovela dei rimborsi per le bollette a 28 giorni delle società di telefonia. Al momento è saltata la pronuncia del Tar del Lazio sulla proposta che era stata fatta dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, quella di offrire giorni da “scalare” sulle bollette in base a quelli erosi dalla fatturazione a quattro settimane. A renderlo noto è l’Unione Nazionale Consumatori, che parla di “ennesimo rinvio” e chiede di decidere al più presto.

Non ci sarà al momento alcuna ulteriore decisione del Tar del Lazio in merito alla decisione dell’Agcom che ha previsto, come rimborsi retroattivi per la vicenda della bolletta a 28 giorni, uno sconto da applicarsi attraverso la corresponsione di ‘giorni gratis’ in bolletta a partire dalla fine di giugno 2017”, ha annunciato l’Unione Nazionale Consumatori. Come si ricorderà, la vicenda delle bollette a 28 giorni (ora non più possibili) ha richiamato l’attenzione sia dell’Agcom che dell’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza vuole accertare l’eventuale esistenza di un’intesa anticoncorrenziale da parte delle aziende di telecomunicazione, ha deciso la “sospensione cautelare” degli aumenti e ha adottato “misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti”. L’Agcom è intervenuta proponendo uno “sconto” da calcolare sulla base dei giorni erosi dalla fatturazione fatta ogni quattro settimane. Nel frattempo, dal 4 aprile non è più possibile offrire servizi e contratti di telefonia e comunicazione con fatturazione diversa dalla cadenza mensile. La questione però non è ancora conclusa, perché in ballo ci sono ancora l’istruttoria Antitrust, l’attesa della pronuncia del Tar del Lazio nei confronti della soluzione ipotizzata dall’Agcom dello “sconto in giorni” sulla bolletta e il tema dei rimborsi del pregresso. La pronuncia del Tar era attesa per ieri ma sembra che bisognerà aspettare ancora.

Ennesimo rinvio! – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Se nella riunione da fare entro il 20, le compagnie telefoniche accetteranno finalmente di rimborsare i consumatori, allora tutto bene. Se invece proporranno motivi aggiuntivi e tenteranno l’ennesima politica dilatoria, allora si tratterrà dell’ennesima beffa rispetto al diritto degli utenti di essere rimborsati. Non si può accettare che i consumatori attendano fino ad ottobre per avere quanto indebitamente incassato dalle compagnie telefoniche”.