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Da qualche giorno sul sito dell’Agenzia delle Entrate i contribuenti italiani possono trovare il proprio modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi del 2018. Chi sono i soggetti che possono utilizzare il modello 730? E quali sono le principali date e scadenze fiscali che i contribuenti devono tenere a mente?

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi destinato ai lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i propri redditi da lavoro dipendente o assimilati, i redditi da capitale, i redditi di terreni e fabbricati e i redditi di lavoro autonomo senza partita IVA.

A più di due mesi dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica, aziende e liberi professionisti stanno sempre più prendendo le misure al nuovo sistema. Per fare chiarezza sull’andamento di questo nuovo corso, e per capire se effettivamente questo obbligo contribuirà concretamente ad arginare l’evasione dell’Iva in Italia, abbiamo posto delle domande a Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio fatturazione elettronica ed ecommerceB2b della School of Management del Politecnico di Milano.

Italia terza peggiore nelle economie avanzate sulla tassazione del lavoro e con un trattamento perfino più penalizzante alle famiglie con figli. Secondo l’indagine Taxing Waves 2019, pubblicata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nella Penisola il cuneo fiscale su un lavoratore single è cresciuto di 0,2 punti lo scorso anno, raggiungendo il 47,9 per cento.

di Gabriella Lax

Arriva una nuova circolare dell'agenzia delle entrate pronta a fare chiarezza sulla definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dal Dl 119/2018 (in allegato).

Pace fiscale, c'è una nuova circolare

Calano le liti pendenti. Secondo i dati resi noti dal ministero dell’Economia e delle finanze, al 31 dicembre 2018 le controversie tributarie pendenti, pari a 373.685, mostrano una riduzione del 10,34% rispetto al 31 dicembre 2017, rilevando un trend in costante diminuzione.

Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel quarto trimestre 2018, pari a 50.294, registrano una flessione del 4% rispetto all’analogo periodo del 2017.

SANDRA RICCIO

In sei anni 156 miliardi di euro. E’ il conto di quanto versato a partire dal 2012 da famiglie e imprese per Imu e Tasi. Il calcolo lo ha fatto la Cgia che parla di patrimoniale a tutti gli effetti che, da un lato, ha alleggerito pesantemente i portafogli dei proprietari di immobili e, dall’altro, ha deprezzato pesantemente il valore economico di abitazioni, negozi e capannoni. Rispetto al 2008, anno in cui è scoppiata la bolla, in molti casi gli immobili hanno perso fino al 40 per cento del proprio valore.

Ho dimenticato di inviare la dichiarazione di non possesso di tv entro il 31 Gennaio 2019 e mi trovo sulla bolletta accreditati i primi tre mesi del canone. Posso presentare ora il modulo di “non detenzione”?

Ci sono due notizie, una buona e una meno! Quella buona è che si può presentare il “modulo di non detenzione”, ossia compilare il quadro A del modellino (“Dichiarazione sostitutiva di non detenzione” della televisione), in base al quale i titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale dichiarano che in nessuna delle abitazioni è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica. Questa dichiarazione si può presentare in qualunque momento.

La notizia brutta è che essendo in ritardo (andava fatta entro il 31 gennaio), le toccherà comunque pagare il primo semestre del canone (45 euro e 94 cent) e sarà esentato, sempre se la fa entro il 30 giugno, per il secondo semestre, da luglio a dicembre.

Insomma, si può fare quando vuole, ma purtroppo gli effetti cambiano a seconda della data di presentazione:
• dal 1° luglio 2018 al 31 gennaio 2019 esonera dal pagamento per l’intero anno 2019
• dal 1° febbraio al 30 giugno 2019 esonera dal pagamento per il secondo semestre (luglio-dicembre 2019)
Ricordiamo che, a differenza delle altre dichiarazioni, quella di non detenzione della tv (Quadro A) va ripresentata ogni anno, per sempre.

Autore: Mauro Antonelli