Non solo. I pochi privilegiati che potranno chiamare all'estero e fare interurbane (direttori di uffici e dirigenti competenti per attività internazionali) dovranno sottoscrivere i dati di traffico riferite alle utenze assegnate al fine di attestare che le conversazioni telefoniche sono avvenuta per esigenze di servizio. Analoga attestazione viene chiesta poi a chi possiede cellulari con modalità 'open'. Questi saranno tenuti a sottoscrivere personalmente le fatture emesse dal fornitore di servizio. E si prevede una stretta anche sull'abilitazione di queste utenze.
Indicate nella circolare anche alcune norme di comportamento. I direttori sono invitati a dare disposizioni alle proprie segreterie di chiamare un cellulare solo nei casi in cui sia impossibile trovare la persona su un telefono fisso evitando l'abitudine di cercare le persone direttamente sulle utenze mobili. L'idea di risparmiare sulla spesa dei telefoni è piaciuta a molte amministrazioni. Tanto che al dicastero guidato da Filippo Patroni Griffi, dopo la circolare, sono arrivate decine di mail da parte di piccole e grandi realtà, prima fra tutte il comune di Milano, al fine di chiedere ulteriori chiarimenti ed esprimere approvazione. L'attenzione della Funzione pubblica è per ora focalizzata sui telefoni ma presto seguiranno altre iniziative in un'ottica di risparmio della spesa, ispirata alla filosofia 'fare nella cosa pubblica cio' che si fa a casa propria. E la strada intrapresa da Patroni Griffi potrà essere seguita presto anche da altri ministeri.

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