“Se fossero confermate le ipotesi di reato avanzate dalla Procura distrettuale anti-mafia nei confronti di Fastweb e di Telecom Sparkle saremmo di fronte a fatti di inaudita gravità, che lasciano senza parole”. È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori.
“Frodare il fisco e riciclare denaro sporco -afferma Dona- sono le peggiori azioni che un’impresa possa compiere a danno della collettività. Pertanto è legittimo chiedersi: se un’azienda si rende responsabile di frode e riciclaggio, con quale diritto può ancora operare sul mercato?”.

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