Negli ultimi anni la concorrenza tra tutti i gestori telefonici ha portato ad una proliferazione di offerte e promozioni che spesso comportano l’esborso di quote di attivazione ingiustificate.E’ il caso del gestore TIM che negli ultimi mesi ha lanciato una campagna promozionale chiamata TIM X 2, seguita poi da TIM X 4, TIM X TUTTI ed infine TIM PER TUTTI ITALY, tutte offerte promosse a distanza di qualche settimana l’una dall’altra. Il Cliente che aveva aderito alla prima offerta e successivamente verificava la convenienza della nuova offerta, per potervi passare doveva sostenere un costo di attivazione di 7 euro. Migliaia di clienti nel giro di pochi mesi per potere attivare la tariffa migliorativa sono stati costretti a sostenere costi complessivi per attivazione pari a 28 euro.
Tutte tariffe con caratteristiche uguali, salvo che per l’implementazione dei soggetti a cui potere telefonare che restano comunque o clienti Tim o, come per l’ultima offerta, anche verso i telefoni fissi.La Federcontribuenti, ritiene che vi sia una violazione del codice del consumo dal momento che ad ogni passaggio si impone nuovamente il pagamento di € 7 per i costi di attivazione, mentre di fronte ad un’offerta migliorativa bisognerebbe automaticamente attivarla gratuitamente previo consenso del cliente, evitando così di caricare l’utente di questo balzello che produce al gestore milioni di euro di ricavi. Ecco perché, chiediamo l’intervento di Mister Prezzi al fine di avviare un’indagine per verificare la correttezza del comportamento delle compagnie telefoniche, ed all’ Antitrust di verificare se non vi sia un cartello fra le compagnie per applicare questa “tassa” di attivazione comune a tutti i gestori di telefonia mobile, quando al cliente viene offerta la possibilità di migliorare il proprio piano tariffario.

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